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Attualità | 21 luglio 2025, 07:06

Diano Marina, uno sfogo amaro per i cantieri infiniti, la sporcizia diffusa e poco decoro

Una riflessione per spingere l'Amministrazione ad intervenire

Diano Marina, uno sfogo amaro per i cantieri infiniti, la sporcizia diffusa e poco decoro

Un grido di amarezza si leva da una proprietaria di un’abitazione a Diano Marina, che dipinge un quadro desolante di Diano Marina ben lontano dall'immagine idilliaca di località turistica. La lamentela, sentita e dettagliata, punta il dito contro un degrado percepito come sempre più marcato, anno dopo anno. "Ogni anno, tornare a Diano è sempre più triste", esordisce con un post sui social, elencando senza mezzi termini le principali criticità: "Cantieri immobili ed eterni ovunque, sporcizia, incuria". 

Un'immagine che stride con le aspettative di chi sceglie Diano per le proprie vacanze o come luogo di residenza. l focus si sposta poi su un caso emblematico, quello di via Giaiette: "Ci hanno sottratto metri e metri di verde e di giochi per dare vita alla costruzione di un asilo enorme lasciato incompiuto dove ormai campeggiano rifiuti ed erbacce”. Un'opera pubblica che, invece di rappresentare un servizio per la comunità, è diventata un simbolo di abbandono e sciatteria, deturpando il paesaggio e privando i residenti di spazi verdi e ricreativi. Nel post non viene nascosta la frustrazione: "Se non fossi proprietaria di una casa che amo non mi sognerei di intraprendere il viaggio della speranza sulle autostrade liguri, la roulette scandalosa per avere diritto ad un ombrellone e l'avvilente spettacolo delle opere mai finite”. 

Una dichiarazione che evidenzia come il disagio per la situazione cittadina superi persino le ben note difficoltà legate alla viabilità regionale e alla gestione degli spazi balneari. La conclusione è un'amara riflessione sulla percezione del decoro urbano da parte dell'Amministrazione: "Pare però che il decoro di una cittadina turistica dipenda esclusivamente dai centimetri di pelle esposti dai bagnanti quando si muovono in centro e non dall'incuria ormai diffusa ovunque”. 

Una critica velata alle priorità percepite nella gestione della città, suggerendo che l'attenzione si concentri più su aspetti formali e superficiali, trascurando invece problematiche strutturali e di igiene che impattano direttamente sulla qualità della vita e sull'attrattiva turistica.

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