Stop all’ordinanza del Comune di San Lorenzo al Mare, che disponeva l’abbattimento dei cinghiali in ambito urbano. La vicenda che si trascinava da due anni è stata chiarita dopo l’intervento del Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria. I giudici hanno accolto il ricorso dell’associazione ambientalista Earth che si è schierata contro il provvedimento e nella sentenza è stato annullato in parte il provvedimento, ritenendolo illegittimo per carenza di istruttoria e mancata motivazione.
L’ordinanza comunale era stata emessa il 21 febbraio 2023. Prevedeva l’eliminazione degli ungulati con la motivazione di presunti rischi per la sicurezza pubblica e la circolazione stradale. Tuttavia, il TAR ha stabilito che il Comune non ha fornito prove sufficienti per dimostrare la pericolosità dei cinghiali per la popolazione e non ha valutato misure alternative all’abbattimento.
L’associazione Earth, rappresentata dall’avvocato Massimo Rizzato, ha impugnato il provvedimento sostenendo che fosse viziato da eccesso di potere e mancanza di criteri chiari. In particolare, sono stati contestati: l’assenza di una reale valutazione del pericolo derivante dalla presenza degli animali; la mancata previsione di un limite temporale per l’efficacia dell’ordinanza; la genericità delle disposizioni, che lasciavano agli agenti di vigilanza venatoria un ampio margine di discrezionalità nell’uso di metodi letali.
Il Tar ha evidenziato che il provvedimento avrebbe dovuto stabilire una gerarchia tra metodi incruenti e abbattimento, privilegiando soluzioni non letali salvo situazioni di oggettivo pericolo. Di conseguenza, ha dichiarato l’ordinanza parzialmente illegittima e ne ha disposto l’annullamento.














