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Attualità | 10 giugno 2024, 12:48

Imperia ricorda Giacomo Matteotti nel centenario del suo assassinio (foto e video)

"Per ricordare la data in cui nel modo più evidente si è manifestato il regime fascista", commenta il sindaco Claudio Scajola

Imperia ricorda Giacomo Matteotti nel centenario del suo assassinio (foto e video)

"Una cerimonia sobria per ricordare la data in cui, in modo più evidente, si è manifestato il regime fascista che portò a lutti, alle leggi razziali, ai campi di concentramento, alla sudditanza verso Hitler e i nazisti e alla disfatta dell’Italia", ricorda così Giacomo Matteotti il sindaco Claudio Scajola in occasione del centenario del suo delitto, avvenuto il 10 giugno 1924.

LE INTERVISTE

"Abbiamo voluto fare questa commemorazione davanti al Palazzo civico, come punto di unione, sotto la lapide dedicata a viale Giacomo Matteotti, che fu così intitolata giustamente dopo la fine della guerra".

"Una cerimonia semplice proprio oggi che festeggiamo il trionfo della democrazia con 370 milioni di cittadini europei che sono stati chiamati a votare per rinnovare il parlamento europeo. La lungimiranza di De Gasperi, di Schumann, di Adenauer, pochi anni dopo una guerra fratricida ha fatto nascere l’Europa. E quindi è bello collegare Matteotti nei cent’anni dell’assassinio per mano del regime fascista a un giorno di una festa per il nuovo Parlamento europeo", conclude il sindaco.

Fabio Natta, membro della segreteria nazionale del Partito socialista italiano, ricorda così Matteotti: “Il più importante delitto politico tra le due guerre mondiali che ha segnato profondamente la storia del nostro paese. Oggi è il centesimo anniversario, credo che questo debba essere un momento di riflessione e di approfondimento.

Matteotti era un amministratore socialista all’inizio secolo che porta la scuola pubblica nei paesi della sua zona, che fa le prime battaglie con le leghe contadine, il municipalismo socialista si afferma nel paese anche grazie a lui.

Matteotti è un giurista, è un avvocato, un economista, un visionario, l’unico socialista che si oppone all’ingresso nella prima guerra mondiale e per primo capisce quanto è pericoloso il fascismo. Lo dice in Parlamento e per questo viene ucciso, perché è pericoloso".

Diego David

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