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Attualità | 17 maggio 2024, 07:59

Golfo dianese, serrata dei commercianti contro il Cpr ma il comitato perde un pezzo

Serrande abbassate sabato 25 maggio. Bellacicco si sfila in polemica con la Regione

Golfo dianese, serrata dei commercianti contro il Cpr ma il comitato perde un pezzo

Il Comitato "No al Cpr" del Golfo dianese mette in calendario un giorno di serrata (sabato 25 maggio) ma perde i pezzi.

Il consigliere di minoranza della lista civica 'Diano Marina', Marcello Bellacicco, infatti, si sfila dal comitato in aperta polemica con la Regione. "Dopo lunga e attenta riflessione -scrive Bellacicco in un comunicato -  ed aver assistito agli eventi delle ultime settimane, quale abbiamo deciso di revocare la nostra adesione al Comitato 'No Cpr', dopo aver sostenuto la sua costituzione ed aver garantito costantemente il nostro contributo sia propositivo che fattivo. La decisione è maturata ritenendo che la collocazione di un CPR alla ex Caserma 'Camandone', qualora venga confermata, deriverebbe indubbiamente da una determinazione ministeriale, ma sarebbe anche il risultato di una precisa e chiara volontà politica della maggioranza di governo della Regione Liguria".

"Questa nostra convinzione è maturata sin dai primi momenti di tutta questa vicenda quando, alla fine di settembre, il Presidente Toti ha esternato al Ministero il suo parere favorevole ad ospitare un Cpr in Liguria. Si è consolidata nei mesi successivi, assistendo ad un assordante silenzio ed una totale assenza dei rappresentanti istituzionali regionali, di fronte alla crescente preoccupazione delle Comunità locali di Albenga e del Dianese, di fronte alla possibilità di dover subire la collocazione di un Cpr".

Non una parola da parte di Toti e dei suoi di fronte alle manifestazioni di piazza della popolazione albenganese, alla costituzione di uno specifico Comitato e alla raccolta firme nel nostro Golfo. Nessun commento di fronte ai tanti comunicati stampa d i questi mesi e neanche di fronte all'ufficializzazione, da parte del Prefetto di Savona, che il Cpr non si sarebbe fatto ad Albenga, lasciando come unica ipotesi la ex 'Camandone'”.

"Un silenzio incredibile e colpevole, rotto solo da un paio di comunicati stampa dell'Assessore Marco Scajola, che dichiarava il suo appoggio al Golfo dianese, scagliandosi contro il Ministero, ma dimenticando il ruolo che, per legge, il Presidente della Regione detiene. Interventi di facciata di fronte ad territorio seriamente preoccupato.   si è riunito oggi per portare avanti l'istanza territoriale che vede da mesi tutti e sette i comuni del Golfo impegnati su un solo fronte", conclude Bellacicco

 "Ci muoviamo uniti dalla determinazione nel raggiungere l'obiettivo dello stralcio del Golfo dianese -sottolinea, invece, il Comitato - dall'elenco delle possibili località in cui costruire il Cpr ligure. Non ci fermeremo finché non verremo ascoltati: chiediamo ai rappresentanti del Governo eletti sul nostro territorio - il Senatore Gianni Berrino e il vice Ministro Edoardo Rixi - di riceverci a Roma per ascoltare le nostre richieste, aiutandoci a portare sul tavolo del Ministero le ragioni di tutto il Golfo dianese sul no al CPR".

Contestualmente il comitato propone la serrata temporanea di tutti i negozi del dianese nella giornata di sabato 25 maggio: "Chiudiamo oggi per non chiudere per tutta la vita", lo slogan del Presidente di Confcommercio Golfo Dianese, Paolo Saglietto.

 

 

Diego David

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