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Cronaca | 12 aprile 2024, 07:11

Guardie zoofile al Parco Urbano di Imperia, controlli serrati per evitare i maltrattamenti degli animali

Le segnalazioni arrivate alla Voce di Imperia hanno suscitato scalpore e commenti indignati tra i lettori

Guardie zoofile al Parco Urbano di Imperia, controlli serrati per evitare i maltrattamenti degli animali

Parco Urbano controllato a vista dalle guardie zoofile dopo i casi di maltrattamenti di animali segnalati sui social e a La Voce di Imperia. Nei giorni scorsi gruppi di ragazzini, per noia, avevano dato ad un improvvisato safari nel grande spazio verde che si affaccia sul mare di Imperia.

Nel mirino soprattutto gatti selvatici e uccelli che da tempo vivono in quella zona della città frequentata da mamme con bambini e da chi ama fare jogging all’alba e alla sera.

Una situazione che ha suscitato scalpore e al tempo stesso una pioggia di commenti indignati da parte dei lettori che hanno sollecitato controlli minuziosi proprio per evitare casi di maltrattamenti di animali.

Ci hanno pensato le guardie zoofile che hanno iniziato a pattugliare il Parco Urbano. La presenza dei volontari costituisce un deterrente per quei ragazzi che frequentano la zona e che hanno trovato il modo per divertirsi in modo sconsiderato prendendo a bastonate gatti e uccelli.

Gli stessi volontari lanciano un appello: “Chiunque notasse qualche situazione sospetta è pregato di segnalarlo alle forze dell’ordine”. Tra l’altro le stesse Guardie Zoofile hanno da poco istituito un distaccamento dell’associazione Gadit Odv. Per urgenze è possibile contattare le Guardie Ambientali d’Italia coordinamento territoriale di Savona – Imperia con sede operativa a Diano Marina in via Generale Ardoino 96.

Viene anche ricordato l'articolo 544 ter del Codice Penale: Chiunque, per crudeltà o senza necessità cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro.

La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.

La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell'animale.

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