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Volley | 08 febbraio 2024, 14:39

Al teatro di Diano Marina la storia del campione di volley Andrea Zorzi

Ripercorre la sua carriera sul palco del Sandro Palmieri

Al teatro di Diano Marina la storia del campione di volley Andrea Zorzi

Prosegue la Stagione del Teatro a Diano Marina, con "La leggenda del pallavolista volante", in scena mercoledì 14 febbraio.

Andrea Zorzi ripercorre la sua carriera di due volte campione del mondo e tre volte campione Europeo sul palco del Sandro Palmieri di via Cairoli 35.

Un San Valentino all'insegna dell'amore per il teatro, con il terzo appuntamento della "Stagione del Teatro", al Sandro Palmieri di Diano Marina. Mercoledì 14 febbraio va infatti in scena, alle ore 21.00, "La leggenda del pallavolista volante", di e con Andrea Zorzi, due volte campione del mondo e tre volte campione Europeo.

Nicola Zavagli e Andrea Zorzi firmano lo spettacolo che vede Zavagli nei panni di regista e Zorzi in quelli di attore insieme a Beatrice Visibelli.  Movimenti scenografici di Giulia Staccioli e produzione della Compagnia Teatri d’Imbarco per lo spettacolo che conta oltre centocinquanta repliche in tutta Italia, in cui lo sport incontra il teatro e si fa metafora della vita. 

Andrea Zorzi detto “Zorro” - il pallavolista due volte campione del mondo e tre volte campione europeo con l’indimenticabile Nazionale di Julio Velasco - sale per la prima volta sul palcoscenico e, grazie alla penna e alla regia di Nicola Zavagli, ci racconta la sua grande avventura. Attorno a lui, la verve esplosiva dell’attrice Beatrice Visibelli disegna un paesaggio narrativo carico di ironica allegria, dando vita alla moltitudine di personaggi che hanno accompagnato la vita e la carriera di questo autentico mito dello sport italiano. Un pallone sgualcito diventa il volante che il padre impugnava durante i molti chilometri percorsi nella sua vita d’autista. Le panche dello spogliatoio, dove ci si confrontava, si discuteva e si finiva spesso per litigare, si tramutano nel letto dove un adolescente febbricitante cresceva troppo e sognava di trovare una ragazza. Lo spazio del palco si trasforma in un campo da pallavolo, per rivivere le azioni mozzafiato scolpite nella memoria di tutti, le vittorie leggendarie e le sconfitte ancora brucianti. Ed ecco dipanarsi un affresco teatrale dove la vicenda personale s’intreccia alla storia e al costume, dove la luminosa carriera di uno sportivo viaggia attraverso la cronaca e la storia di un Paese: dalla campagna veneta degli anni Settanta ai nostri giorni, dai racconti di un’adolescenza complessata, alla formazione di uno sportivo e poi di un campione.

Con questo spettacolo la Compagnia Teatri d’Imbarco, conferma il suo impegno sul fronte del teatro popolare di ricerca: un teatro che, grazie a un’indagine drammaturgica sempre in divenire e a un dialogo sempre aperto con il suo pubblico, sia capace di coniugare memoria storica e poesia, riflessione civile ed emozione, pensiero e gioco scenico. In questo caso, il teatro porta in scena lo sport e lo sport porta in scena la vita, con un crescendo di momenti a tratti ironici ed esilaranti, a tratti malinconici o persino drammatici. Attraverso la biografia di un campione che ha segnato la nostra storia sportiva, riscopriamo con leggerezza la filosofia e il potenziale umano dello sport, al di là degli imperativi tecnici, economici e mediatici, con l’idea che nella vita, come nella pallavolo, senza una squadra non si possa arrivare da nessuna parte.

Lo spettacolo è il terzo appuntamento de ‘La Stagione del Teatro’ 2024, con l’organizzazione della società Dianorama e la direzione artistica di Clara Costanzo. Informazioni al numero +39 0183 495930. 

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