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Economia | 11 luglio 2019, 07:00

Il gioco online per il 2021: verso le nuove frontiere dell’AI

Il settore del gioco digitale ha registrato durante il 2020 una sostanziale impennata

Il gioco online per il 2021: verso le nuove frontiere dell’AI

Il settore del gioco digitale ha registrato durante il 2020 una sostanziale impennata, per quanto riguarda i dati, il numero di utenti e le attività che sono state svolte attraverso i siti dedicati alle sale da gioco virtuali. Si pensi a strutture come quella di 888 casino Italia che svolge attività ludiche in modo legale attraverso le concessioni e le relative autorizzazioni necessarie per questo tipo di attività, che in Italia fanno capo alle agenzie doganali ADM. Durante gli ultimi anni quello che ha svolto un ruolo fondamentale è stato il bisogno di trasferire l’industria del gambling, già attiva da lungo corso, attraverso device come i dispositivi mobili di ultima generazione di smartphone e tablet.

L’importanza dell’AI per il settore videoludico attuale

Oggi si sta prendendo rapidamente piede l’intelligenza artificiale a servizio della tecnologia del futuro. Basti vedere come i giochi in realtà virtuale o aumentata stiano dominando la scena, sotto il profilo dell’innovazione tecnologica. In effetti il concetto stesso di gioco e di gaming sta cambiando molto, basti vedere i giochi che potrebbero ottenere maggiore audience e seguito tra il pubblico più profilato ed esigente. Qui il ruolo svolto in termini di innovazione dettata dall’intelligenza artificiale potrà stabilire quelli che saranno i confini per il mondo dei videogames dei prossimi anni. Del resto la storia dell'AI e quella del gaming si sono più volte sovrapposte nel corso degli ultimi anni, visto che spesso i ricercatori di AI guardavano al mondo dei giochi, si pensi ad esempio al ruolo degli scacchi o di giochi di abilità come possono essere il poker, nella variante del Texas Hold’Em o nel gioco del blackjack, puntando di fatto in questo adeguato banco di prova per il loro avvenire.

Le ricerche che utilizzano il gioco come base di partenza per l’AI

Partendo dalla base di un gioco strutturato come il poker e gli scacchi, si è capito che ci si poteva spingere oltre e muovere in campo di AI seguendo un percorso che era stato già tracciato negli anni passati. Lo pensano anche i ricercatori dell’Università di Alberta, Canada, i quali sono sempre più orientati verso questo tipo di discorso. Del resto il Canada così come tutto il Nord America è uno dei posti maggiormente all’avanguardia sia per quello che riguarda l’AI ma anche in generale sotto il profilo dei software e della tecnologia digitale odierna. Non è un caso se la gran parte delle aziende che si occupano di giochi e gaming di ultima generazione hanno sede proprio in Canada. L’orientamento attuale è proprio quello dei giochi principalmente complessi e dinamici capaci di spingere oltre le barriere sperimentali dell'idea di gaming e quella di intelligenza artificiale stessa.

Le ultime tendenze in chiave di gaming

L'avvio del 2021 ci offre, sotto il profilo dei giochi di categoria gaming almeno tre perle assolute di cui si parlerà molto probabilmente per lungo tempo. Tra queste trova un ruolo di rilievo il gioco di categoria action con ambientazione distopica futuristica un gioco come Cyberpunk 2077, che la critica di settore ha definito come un gioiello assoluto: un gioco incredibilmente bello e tutto sommato ben riuscito e studiato. L'architettura delle diverse parti della città, la direzione artistica dei personaggi e dei loro costumi, il design dei veicoli e delle armi, e solo l'aspetto generale dell'ambiente dai centri lucenti della città al sudicio ventre, è tutto fatto magnificamente. Anche se non è perfetto, questo è facilmente uno dei giochi più belli che abbia mai giocato.



Per quanto riguarda il sound design, Cyberpunk 2077 inizia alla grande con una colonna sonora davvero buona con diverse tracce che ti rimangono impresse anche dopo aver completato la storia principale. C'è anche una buona gamma di brani con licenza che vengono riprodotti nel mondo di gioco e sulla radio del gioco. La recitazione vocale è buona. Ho giocato solo come la V femminile, quindi non posso parlare per la voce maschile, ma Cherami Leigh, che ha interpretato la voce femminile, ha fatto un buon lavoro nel complesso. Il gioco proietta anche la voce in un certo modo, il che fa quasi sembrare che provenga dalla tua testa. Inoltre suona in modo diverso in base ai personaggi e alle situazioni che si susseguono. Pur non essendo esente da critiche, sotto il profilo tecnico e dello storytelling, è interessante sottolineare come questo gioco, al pari di altri titoli come Night City, The Witcher 3: Wild Hunt e Dishonored, rappresentino al momento delle realtà consolidate con cui bisogna fare i conti se si vuole lanciare sul mercato attualmente un prodotto competitivo e di livello tecnico paritario.





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