Straordinario successo a Olioliva 2026, nell’Area Laboratori di CNA Imperia, per «Metti radici», il laboratorio con cui l’associazione ha portato al centro della manifestazione il genius loci di una terra che nell’olivo ha trovato la propria identità. Un progetto che ha messo il territorio in primo piano e ha scelto di raccontarlo attraverso la coltura che più di ogni altra lo rappresenta, dando a tutti la possibilità di partecipare: i presenti non sono stati semplici spettatori, ma protagonisti di un’esperienza interattiva.
A guidare il pubblico alla scoperta della pianta è stato il giornalista Maurizio Pescari, che ha raccontato l’ulivo in modo magistrale, a partire dalle sue caratteristiche: un albero sempreverde, dalle radici profonde, capace di crescere lentamente e di vivere per secoli, di rigenerarsi dal ceppo dopo il gelo e di resistere al tempo e alle stagioni più dure. Accanto all’aspetto botanico, Pescari ha richiamato il valore etico e filosofico della pianta, da sempre simbolo di pace, di pazienza e di cura: un albero che si pianta pensando a chi verrà dopo, e che insegna il senso della responsabilità tra le generazioni e del rapporto fra l’uomo e il paesaggio che lo ospita.
La seconda parte del laboratorio è stata dedicata alla cucina, dove lo chef Roberto Revel ha saputo unire cibo e cultura dell’olivo, valorizzando due straordinari prodotti del territorio: il pane di Triora del Panificio Asplanato, rappresentato da Mattia Rossi, e i prodotti sott’olio extravergine del Frantoio Sant’Agata di Oneglia, dalle olive ai funghi, dalle alici al tonno. Da questo abbinamento è nata una bruschetta gourmet che ha reso la tradizione quotidiana ligure una proposta di alto livello, senza toglierle la semplicità, e che ha dimostrato come l’olio sia l’elemento che conserva, lega e accompagna ogni ingrediente.
È in questo modo che il laboratorio ha saputo innovare lo spazio eventi di Olioliva, trasformandolo in un momento di partecipazione vera, in cui sapere, gesto e gusto si sono incontrati. L’ulivo si è confermato così, in termini di marketing territoriale, il prodotto testimonial di una terra che attraverso di esso è riconoscibile, dal paesaggio alla tavola.
«Metti radici» fa parte di «Olivo&Olio — La bottega viva dell’ulivo», il programma di CNA Imperia a Olioliva 2026, che prosegue la campagna «La Liguria ha bisogno di ulivi — Portane uno a casa. Coltiva il suo futuro.» e rientra nel Liguria Longevity Project.
«Con questa iniziativa — afferma Luciano Vazzano, direttore di CNA Imperia — i nostri soci hanno reso omaggio alle tradizioni e alla storia millenaria di questo Ponente, raccontando l’olivo e l’olio in modo nuovo, capace di parlare a tutti. Maurizio Pescari ha restituito alla pianta la sua voce di albero che resta, che accoglie e che insegna; Roberto Revel ha trasformato il pane di Triora del Panificio Asplanato di Mattia Rossi e i sott’olio del Frantoio Sant’Agata in un gesto di cucina che sa di casa e di futuro. Sono imprese che custodiscono un patrimonio e lo rendono vivo, e che fanno dell’olivo il vero testimonial di questa terra».






