Accadde Oggi - 06 novembre 2026, 08:08

ACCADDE OGGI, 6 NOVEMBRE 1982. Primo atto di Scajola (Dc) da sindaco di Imperia: “Nomino Barbagallo mio vice"

Ho bisogno di una 'spalla' affidabile”, dichiara il primo cittadino

ACCADDE OGGI,  6 NOVEMBRE 1982. Primo atto di Scajola (Dc) da sindaco di Imperia: “Nomino Barbagallo mio vice"

Claudio Scajola, democristiano, nuovo sindaco di Imperia, eletto al posto di Renato Pilade, ha compiuto il primo passo importante per ridare funzionalità all'amministrazione: con una delibera ha confermato, nella carica di vice sindaco, il socialista Giovanni Barbagallo. “In attesa che si possa procedere alla costituzione di una giunta funzionante - ha spiegato - con la concessione delle deleghe a chi rivestirà l'incarico di assessore, avevo bisogno di una 'spalla' che collaborasse con me nella gestione quotidiana degli affari del Comune. Un lavoro delicato per il quale bisogna essere almeno in due”.

Per quel che riguarda la concessione delle deleghe, invece, Scajola  ha aggiunto “che potrà avvenire, probabilmente, nel corso della prossima settimana”. “Desidero - ha proseguito - che le deleghe corrispondano esattamente al personale e agli uffici che dovranno collaborare con coloro che le riceveranno. Per questo è necessaria una certa ridistribuzione di impiegati e di locali”.

Dello stesso parere è Barbagallo: “Collaborerò con il nuovo sindaco. La scadenza di questa amministrazione avverrà nel 1985, quando si voterà di nuovo per le amministrative. Si tratta di un periodo di tempo breve per portare a termine tutti gli impegni che fanno capo al Comune e per risolvere i grandi problemi che interessano Imperia e la sua cittadinanza”.

Intanto arrivano novità per i licenziati della Casa di cura Sant’Anna. La Regione ha autorizzato l'Usl ad assumere 47 ex dipendenti della casa di cura: altri dipendenti potranno essere assunti dall'Usl di Albenga. Contemporaneamente, la Regione ha stanziato 300 milioni di lire che serviranno a saldare tutti i crediti avanzati dai dipendenti. Con questo finanziamento da parte della Regione, la  clinica imperiese è rimasta creditrice dell'Usl di circa un miliardo di lire. In merito alla vicenda Sant’Anna, Scajola, che è ancora in carica come presidente dell'Usl Imperiese in attesa della nomina di un successore, conferma che “non contestiamo l'entità del credito della Sant’Anna ma non possiamo, però, far fronte a questo impegno dato l'enorme passivo dell'Usl, tanto che non siamo neppure sicuri se riusciremo a pagare al personale, che è creditore privilegiato, le competenze di fine anno”.

Giorgio Bracco

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