Economia - 05 novembre 2026, 09:00

"L'olio è il miglior ambasciatore della Liguria nel mondo, ma il valore va riconosciuto": parla Marcello Scoccia, Presidente ONAOO

In occasione della nuova edizione di Olioliva a Imperia, il punto su mercato, qualità, formazione per i giovani ed economia del comparto oleario insieme al numero uno dell'Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio di Oliva

"L'olio è il miglior ambasciatore della Liguria nel mondo, ma il valore va riconosciuto": parla Marcello Scoccia, Presidente ONAOO

Nel cuore dell’autunno imperiese, la nostra provincia si veste a festa per celebrare uno dei suoi tesori più preziosi: l’olio extravergine d’oliva. In concomitanza con l'avvio di Olioliva, la manifestazione simbolo che ogni anno richiama addetti ai lavori, turisti e appassionati del gusto tra i banchini e i frantoi del territorio, la redazione ha incontrato Marcello Scoccia, Presidente di ONAOO (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio di Oliva).

Con la scuola di assaggio più antica e prestigiosa al mondo alle spalle, il Presidente Scoccia ci guida in un viaggio a tutto tondo che parte dai dati dell'attuale campagna olearia per toccare la cultura dell'assaggio, la sostenibilità economica dei produttori liguri, la spinta verso l'oleoturismo e l'importanza della formazione rivolta ai giovani consumatori e professionisti di domani.
 

Siamo nel pieno di Olioliva, il trionfo dell'olio nella nostra provincia. Che momento sta vivendo e cosa rappresenta oggi il mercato dell'olio?

“Per il nostro territorio si tratta di un momento di fondamentale importanza: dopo la disastrosa raccolta dello scorso anno sul piano quantitativo, ci troviamo finalmente di fronte a un'annata caratterizzata da abbondanza e un'elevata qualità.

A livello nazionale, tuttavia, la flessione del prezzo all'ingrosso sta creando diverse criticità ai produttori i quali, nonostante l'avvio della nuova campagna, si trovano a dover gestire rilevanti giacenze dell'annata precedente. In ogni caso, il trend di crescita registrato sui mercati soprattutto esteri lascia ben sperare per il futuro e la ripresa dell'intero comparto oleario”.
 

Come si degusta un olio e come si riconosce la qualità? Ci indica due consigli pratici per il pubblico di non esperti?

“Come scuola ONAOO insegniamo la tecnica dell'assaggio proprio per dare le capacità di giudicare un olio: non solo corsi per formare assaggiatori professionisti, ma semplici corsi divulgativi dedicati a consumatori e ristoratori per un acquisto cosciente e consapevole tra le tante offerte del mercato.

Consigliamo di partecipare a questi incontri per un primo approccio di conoscenza verso questo fantastico prodotto, per riconoscere in primis un olio di qualità e poi, sempre attraverso l'assaggio, scegliere l'olio giusto per le proprie esigenze. Ricordiamo che in Italia abbiamo una scelta di varietà unica al mondo, con un patrimonio di biodiversità che ci invidia tutto il mondo: in questi incontri spieghiamo, oltre all'aspetto edonistico del prodotto, anche il suo valore nutrizionale e salutistico”.
 

Parlando di qualità e sostenibilità economica, al di sotto di quale soglia di prezzo un olio "come si deve" non dovrebbe mai stare?

“Rispondere a questa domanda non è semplice, poiché il prezzo finale dell'olio dipende da molteplici fattori: il territorio, la tipologia di impianto olivicolo e i costi della manodopera, legati al grado di meccanizzazione dei lavori. Un olio ligure, ad esempio, non potrà mai avere lo stesso prezzo di un olio pugliese, proprio a causa della profonda differenza nei costi di produzione.

In ogni caso, è bene diffidare da prezzi troppo allettanti, che spesso nascondono insidie sulla qualità. Bisogna infatti considerare che la produzione di un litro d'olio richiede un impegno costante che va ben oltre la lavorazione in frantoio: si tratta di un lavoro che copre l'intero arco dell'anno — dalla potatura alla concimazione, fino all'irrigazione — generando costi importanti che gravano interamente sul produttore”.
 

Che annata è stata questa del 2026 per la produzione olearia?

“Per la Liguria, dopo la campagna di scarica dello scorso anno, una delle peggiori degli ultimi anni, ci troviamo con un raccolto abbondante e di qualità in quasi tutta la regione. I primi oli prodotti e assaggiati risultano di buona qualità e anche le rese in olio soddisfacenti per i produttori”.

Perché oggi un giovane dovrebbe scegliere di dedicarsi alla coltivazione delle olive come mestiere?

“In un momento di crisi internazionale in cui molte attività stanno vivendo momenti difficili, penso che investire sul territorio possa essere una buona opportunità per i giovani. Abbiamo la fortuna di avere un territorio particolare e dei prodotti che sono conosciuti in tutto il mondo, come l'olio di oliva. Penso che se la produzione viene collegata all'oleoturismo, in futuro possa essere una buona opportunità di lavoro”.

In che modo l'olio può diventare un reale ambasciatore del nostro territorio?

“Come espresso sopra, il turismo legato alla gastronomia e ai prodotti del territorio sarà la strategia vincente dei prossimi anni. La Liguria, una terra fra mare e monti con produzioni riconosciute in tutto il mondo — tra questi l'olio extra vergine di oliva — potrà avere un ruolo fondamentale in questo settore. La speranza è che ci siano agevolazioni per i giovani che intendono intraprendere quest'attività: il potenziale c'è, dobbiamo sfruttarlo al massimo”.

A chi si rivolge la vostra associazione e quali sono i vostri principali obiettivi a breve e lungo termine?

“L'offerta formativa di ONAOO si rivolge innanzitutto a chi desidera intraprendere la carriera di assaggiatore professionista attraverso i percorsi tecnici ufficiali. Si tratta di corsi che registrano una crescita costante, in particolare all'estero: negli ultimi anni, infatti, oltre ad abbracciare l'intero territorio nazionale, la scuola ha promosso corsi tecnici in tutto il mondo — tra cui Taiwan, Stati Uniti, Turchia, Brasile e Giappone, solo per citare alcuni paesi.

Parallelamente, ONAOO investe con determinazione nei corsi di livello base pensati per consumatori e ristoratori, focalizzati sulle nozioni fondamentali del prodotto. Un'attenzione speciale è rivolta ai consumatori di domani: attraverso progetti nelle scuole, portiamo la formazione direttamente tra i giovani, affinché apprendano fin da subito lo straordinario valore e i benefici dell'olio extravergine di oliva”.

Maurizio Losorgio

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