Restituire spazio al terreno naturale e alle piante: dal Comune un investimento da 1 milione e 800 mila euro per rendere verde il centro città. "Noi vogliamo un verde curato -ha dichiarato il sindaco di Imperia, Claudio Scajola, nel presentare il piano per il verde pubblico cittadino-. Gli alberi brutti sono quelli che sono stati potati male, cresciuti attraverso interventi sbagliati oppure abbandonati. Vanno eliminati e sostituiti".
La novità è il progetto di "depaving", inserito nel Piano Triennale dei Lavori Pubblici e nel DUP, approvato in Giunta per un valore di 1 milione e 800 mila euro, che sarà finanziato con risorse proprie del Comune, anche attraverso la contrazione di un mutuo. Si tratta di un piano di rimozione di superfici impermeabili, come asfalto e cemento, per restituire spazio al suolo naturale e coinvolgerà diverse vie cittadine tra cui via Acquarone, via Schiva, viale Matteotti, via Garessio, argine Sinistro e i parcheggi di piazzale Cristino e Santa Lucia dove verranno installate anche delle pensiline fotovoltaiche.
Intanto, proseguono i progetti già avviati: "È iniziato oggi il cantiere del Bosco Urbano sul lungomare Vespucci e sarà inaugurato il 23 novembre il Parco dell'Energia", annuncia il primo cittadino. La nuova area all'interno del Parco Urbano è stata arricchita da 100 nuove alberature, 7.494 arbusti e 1.241 piante acquatiche e ossigenanti. "Il Parco Urbano sarà composto da tre aree -spiega Scajola- San Leonardo, sotto al Comune, Galeone, oltre al depuratore, e dell'Energia. Quest'ultimo ospita un biolago, con oltre 1100 piante acquatiche, che per essere preservato, ha necessitato di un'ordinanza ad hoc, particolarmente severa".
L'assessora Ester D'Agostino ha poi snocciolato i dati sul verde urbano: "L'investimento annuo è di 900.000 euro per un piano strutturato che spazia dalla manutenzione ordinaria e straordinaria degli spazi pubblici alla messa a dimora di centinaia di nuovi alberi, coniugando la sicurezza dei cittadini con le sfide della transizione ecologica". In particolare, nel corso del 2026 sono stati messi a dimora 384 nuovi alberi in diverse aree della città, tra cui Borgo Prino, corso Allende, via Agnesi, via Pirinoli, via Scarincio, l'Imperia Compiuta e i giardini di città di Rosario, portando il totale dei nuovi esemplari piantati dal 2018 a quota 944.
"Questo afflusso di verde ha consentito di registrare un incremento del patrimonio arboreo censito pari all'8,7 per cento rispetto all'anno precedente", sottolinea D'Agostino. Le essenze principali scelte per arricchire il tessuto urbano comprendono specie ornamentali e resilienti come il Cercis siliquastrum, la Melia azedarach, la Tamarix gallica, la Quercus rubra, il Pinus pinea, il Cedrus atlantica, il Cedrus dell'Himalaya e la Magnolia grandiflora.
Nel corso del primo semestre del 2026 sono state sottoposte a rigorosi controlli di stabilità tramite metodologia VTA (Visual Tree Assessment) 373 piante, con l'obiettivo di raggiungere quota 600 analisi entro la fine dell'anno. "Le verifiche hanno permesso di individuare e rimuovere tempestivamente 30 alberi classificati come deperenti o morti. Il rapporto tra le piante rimosse e quelle di nuova piantumazione nel 2026 si attesta a 13 alberi piantati per ogni esemplare rimosso".
"A partire dal 2023, Imperia si è distinta come comune custode della macchia mediterranea, introducendo l'obbligo di mettere a dimora un albero per ogni bambino nato o adottato nel territorio comunale, oltre alla possibilità per i cittadini di adottare o donare un albero -conclude l'assessora-. A ciò si aggiunge, per il 2026, l'obbligo di redigere un apposito progetto del verde in occasione di interventi di nuova costruzione o di demolizione e ricostruzione, in vista anche della prossima celebrazione della Festa dell'Albero il 21 novembre".






