(Adnkronos) -
"Sono pronto a collaborare con i democratici". Donald Trump accetta la sconfitta totale nelle elezioni di midterm e si prepara a convivere con il Congresso controllato dai dem, che hanno conquistato la maggioranza al Senato e alla Camera dei Rappresentanti. Quando il verdetto è certo, il presidente rompe il silenzio. Prima, sul social Truth, prende le distanze dalla batosta del partito repubblicano: "Non ero sulla scheda. Se ci fossi stato, avremmo ottenuto una vittoria schiacciante. Gli elettori non hanno gradito i candidati". Poi, al New York Times, invia messaggi dal tono conciliante. "Sono assolutamente disposto ad accettare questi risultati. Lavoreremo con i democratici e, sapete, non vediamo l'ora di lavorare con loro. Probabilmente troveremo un'intesa", dice nelle dichiarazioni rilasciate quando in Italia sono passate le 4.30 del mattino del 4 novembre. Il presidente in versione soft anche quando parla con Politico: "Lavoreremo con i democratici per assicurarci che le cose vadano bene per il nostro Paese. È molto importante. Mi hanno già chiamato e vogliono collaborare con me".
L'inversione rispetto alle parole affidate qualche ora prima alla Cbs è notevole. Tra un messaggio e l'altro sul social Truth, con la foto di un cappellino con la scritta 'VETO', a seggi ancora aperti Trump si è detto pronto a ricorrere a "poteri enormi" e a utilizzare il veto presidenziale per bloccare le iniziative legislative dei dem. Nell'intervista, Trump ha rivendicato esplicitamente di avere "il potere supremo, si chiama veto".
Il presidente ha sostenuto che una recente sentenza della Corte Suprema, nel caso Trump contro Slaughter (per il licenziamento di Rebecca Slaughter, membro della Federal Trade Commission), gli conferirebbe ampi poteri esecutivi, consentendogli di portare avanti la propria agenda anche con un Congresso controllato dall'opposizione. "Abbiamo vinto il caso Slaughter che conferisce al presidente poteri enormi, mai avuti prima".
Nelle stesse ore, Trump ha lanciato un appello per la raccolta fondi tra i suoi sostenitori e ha avvertito che i democratici chiederanno "apertamente il mio impeachment". In un'email inviata mentre negli Stati Uniti chiudevano i primi seggi, il presidente ha ricordato il suo secondo mandato è "praticamente a metà", aggiungendo che "c'è ancora molto da fare per portare a termine il lavoro e rendere di nuovo grande l'America. Prometto che continuerò a lottare ogni giorno per voi e le vostre famiglie". Trump ha inoltre definito i democratici "più fuori controllo, arrabbiati e pericolosi che mai".
Nel day after, il presidente potrebbe limitarsi a esternazioni sui social. Nessun appuntamento pubblico è in programma per il 4 novembre. Secondo l'agenda diffusa dalla Casa Bianca, il presidente ha in calendario quattro riunioni dedicate a questioni politiche, tutte a porte chiuse e senza accesso alla stampa. Il copione dei prossimi mesi, però, viene anticipato da un funzionario della Casa Bianca all'Afp: Trump fermerà la "sinistra radicale" a prescindere dall'esito del voto. "Allacciate le cinture", ha avvertito.






