"Agricoltori, allevatori e pescatori non chiedono privilegi, ma rispetto, regole giuste e di vivere dignitosamente del proprio lavoro. Con il ddl Coltiva Italia rimettiamo il comparto al centro dello sviluppo nazionale, superando le emergenze con oltre 1,16 miliardi di euro di stanziamenti concreti".
Così il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Attività produttive a Palazzo Madama, in occasione del via libera definitivo al provvedimento.
"Investiamo sulla sovranità alimentare destinando 300 milioni alla filiera bovina e all'allevamento dei vitelli autoctoni per ridurre la dipendenza dall'estero, 300 milioni a frumento e soia, e 300 milioni al Piano olivicolo nazionale. A questi si aggiungono 150 milioni per giovani e donne, tra contributi a fondo perduto, mutui agevolati e recupero dei terreni abbandonati".
Il senatore rivendica inoltre il risultato sulla gestione idrica: "La proroga del deflusso ecologico, ottenuta con un emendamento della Lega approvato all'unanimità alla Camera, sposta le sperimentazioni al 30 giugno 2028 e gli adeguamenti al 31 dicembre. Una scelta di buonsenso contro la siccità".
"Impegni concreti che proseguono nella legge di bilancio per il 2027 – evidenzia Bergesio – con la conferma delle agevolazioni IRPEF sui redditi agricoli, 1 miliardo sul gasolio agricolo, 160 milioni per Agricoltura 4.0, oltre a 100 milioni per la pesca e la cassa integrazione strutturale. Misure fondamentali per sostenere i redditi e tagliare i costi per le imprese".
E in Ue la linea confermata al Congresso federale della Lega: "Bruxelles non può imporre burocrazia e vincoli mentre sul mercato entrano prodotti senza gli stessi standard: è concorrenza sleale ed è ora di dire basta – conclude Bergesio, anche come Responsabile Dipartimento Agricoltura del partito – Ribadiamo il no al Fondo unico europeo, la tutela della PAC e il rifiuto di un Green Deal ideologico, per la sovranità alimentare dell'Italia".






