Contro le insidie del maltempo e le minacce sempre più concrete dei cambiamenti climatici, la prevenzione smette di essere una semplice voce in agenda e si trasforma in un'azione monumentale. A San Bartolomeo al Mare è ufficialmente partita l'operazione "Fiumi Sicuri", un maxi piano straordinario per la tutela e la messa in sicurezza del territorio che segna una vera e propria svolta storica nella cittadina.
Al centro del progetto c'è la totale riqualificazione e pulizia degli alvei del torrente Steria sino a Borgata Richeri, operazione questa che non veniva effettuata da decenni e che l'Amministrazione Comunale ha pianificato insieme ai rii. "Un lavoro chirurgico e imponente, progettato per restituire al principale corso d'acqua la propria capacità naturale di deflusso e per contrastare con forza i rischi legati ad eventi meteorologici estremi. Non si tratta di una manutenzione ordinaria, ma di un'opera titanica che la cittadina attendeva da moltissimi anni - dice il sindaco Filippo Scola -. Si tratta di un intervento estremamente complesso e minuzioso che l'Amministrazione, dopo un quarto di secolo di attesa, mette al primo posto per la tutela della cittadina. Sappiamo bene che la prevenzione oggi non è più un'opzione che si può rinviare: è una priorità assoluta, un atto irrinunciabile di responsabilità verso i nostri cittadini", aggiunge il primo cittadino.
L'ingranaggio economico dell'operazione si regge su una solida sinergia istituzionale. L'Amministrazione comunale ha messo in campo uno sforzo finanziario imponente, stanziando direttamente 60 mila euro, ai quali si aggiungono 10 mila euro erogati dalla Regione Liguria all'interno delle risorse dedicate agli interventi strategici per la sicurezza del suolo. L'impresa sta già lavorando a pieno ritmo nel tratto che va dalla foce dello Steria fino al confine con Borgata Richeri. Ma lo sguardo della giunta è già rivolto al futuro: l'obiettivo dichiarato è quello di estendere l'intervento entro il prossimo anno fino ai confini di Villa Faraldi, per blindare l'intero bacino idrografico. La strategia di difesa del territorio non si ferma però al solo alveo dei fiumi.
In Consiglio Comunale è arrivato un altro tassello fondamentale: l'approvazione del nuovo regolamento di Protezione Civile, accompagnato dall'iscrizione ufficiale al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore). Una mossa strutturale che dota il paese di strumenti organizzativi all'avanguardia e valorizza il ruolo dei volontari. San Bartolomeo al Mare alza così uno scudo potente contro l'incuria, dimostrando che il futuro e la sicurezza si costruiscono oggi, giorno dopo giorno, con i fatti.






