Politica - 02 novembre 2026, 12:17

Manifestazione contro il carovita, i Giovani Comunisti replicano a FdI: "I problemi degli italiani sbandierati come slogan"

"Le leggi, i decreti, la propaganda di questo governo sono ideologici e posticci"

Manifestazione contro il carovita, i Giovani Comunisti replicano a FdI: "I problemi degli italiani sbandierati come slogan"

"Concordiamo con Fratelli d'Italia sulla necessità di evitare gli slogan. Peccato che il principale partito del Governo record di longevità, ha gestito i problemi del Paese nella maniera più obsoleta, tipica della destra padronale e liberista". Così il coordinamento provinciale dei Giovani Comunisti interviene in merito alle dichiarazioni rilasciate da Fratelli d’Italia Imperia sulla manifestazione dello scorso venerdì promossa da Usb e dai gruppi giovanili.

"Per FdI i problemi degli italiani siano solo utili slogan da sbandierare, rinfreschiamo la memoria agli esponenti del partito della Meloni: dal 2021 il costo della spesa è aumentato del 27 per cento, tant'è che le famiglie hanno ridotto in media del 29 per cento la quantità di cibo acquistato. Le bollette sono aumentate dell'86 per cento. Secondo l'ISTAT, il potere d'acquisto reale dei salari nel 2025 era già diminuito dell'8,6 per cento rispetto al 2019. Nel 2026 è peggiorato ulteriormente, dello 0,9 per cento, per un totale di un peggioramento di circa il 10 per cento sotto il governo Meloni. Per quanto riguarda il lavoro, i dati sono tragici: l'aumento dei numeri dell'occupazione è dovuto in larga parte all'aumento della vita lavorativa, poiché in Italia l'età pensionabile continua a slittare in avanti.

I dati sbandierati dal Governo, una volta contestualizzati e controllati, mostrano un aumento del lavoro precario e povero. I numeri sono gonfiati, poiché quelli su base annuale non tengono conto della cessazione dei rapporti di lavoro dei contratti stagionali.
Per quanto riguarda la crisi abitativa, è pacifica la constatazione che i piani del governo siano completamente adagiati in favore del mercato privato, che ha palesato le sue carenze ed inequità. I canoni sono in vertiginoso aumento, poiché sempre più appartamenti sono destinati agli affitti brevi, tagliando fuori i residenti dei centri abitati.
Negli ultimi 6 anni, di cui 4 abbondanti del longevo Governo Meloni, l'incremento complessivo dei canoni di affitto è salito del 33,2 per cento, superando nettamente il tasso di inflazione generale. In provincia di Imperia, l'aumento del costo a metro quadro per i contratti di locazione è cresciuto del 4,4 per cento nell'ultimo trimestre. Per le giovani generazioni, l'ingresso nel mercato del lavoro avviene quasi sistematicamente attraverso contratti a tempo determinato, tirocini sottopagati o collaborazioni non retribuite, impedendo di ottenere una stabilità contrattuale".

Concludono i Giovani Comunisti: "Le leggi, i decreti, la propaganda di questo governo sono ideologici e posticci: carta che brucia nelle piazze di fronte ai bisogni reali della popolazione".

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