Eventi - 31 ottobre 2026, 09:04

Olioliva Week 2026, a Imperia l'olio ligure guarda al futuro: cultura, salute e innovazione al centro del convegno

Giovedì 5 novembre, all'Auditorium della Camera di Commercio Riviere di Liguria, tre sessioni di approfondimento promosse insieme all'Università di Genova. Dalla Dieta Mediterranea alla ricerca scientifica, fino alle nuove tecnologie per un'olivicoltura sostenibile

L'olio ligure non è soltanto un'eccellenza gastronomica, ma un patrimonio di storia, cultura e tradizione, oltre che una risorsa strategica per l'economia del territorio. Saranno questi alcuni dei temi al centro del convegno "L'olio ligure tra Dieta Mediterranea e cucina italiana: UNESCO e alta formazione", in programma giovedì 5 novembre all'Auditorium della Camera di Commercio Riviere di Liguria a Imperia. L'iniziativa, organizzata dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria insieme all'Università degli Studi di Genova, rientra nel calendario di Olioliva Week 2026 – Frantoio delle Idee, il programma di incontri dedicato alla valorizzazione della filiera olivicola e al confronto tra istituzioni, imprese, università e mondo della ricerca.

Una giornata pensata per mettere in relazione le radici della tradizione olivicola del Ponente ligure con le opportunità offerte dalla ricerca scientifica, dalla formazione e dall'innovazione tecnologica. Dalla centralità dell'olio nella Dieta Mediterranea alle sue proprietà e al rapporto con la salute, passando per la sostenibilità delle produzioni e le nuove sfide climatiche, il convegno proporrà un percorso articolato per guardare alle prospettive future del comparto.

"L'olio ligure rappresenta molto più di un prodotto di eccellenza: è espressione della nostra identità, della storia e della cultura del territorio, ma anche una risorsa economica strategica che dobbiamo continuare a valorizzare e promuovere", dichiara il presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, Enrico Lupi. "Con Olioliva Week e il Frantoio delle Idee vogliamo rafforzare il dialogo tra mondo produttivo, ricerca, università e istituzioni, nella convinzione che la competitività della nostra filiera passi anche attraverso la conoscenza, la formazione e l'innovazione". Lupi sottolinea inoltre l'importanza di affrontare le sfide legate alla sostenibilità, ai cambiamenti climatici e alle nuove tecnologie, evidenziando come la collaborazione con l'Università di Genova possa contribuire a creare concrete opportunità di crescita per le imprese e il territorio.

I lavori prenderanno il via alle 9.45 con i saluti istituzionali, moderati da Milena Arnaldi, giornalista e caposervizio de Il Secolo XIX. Saranno presenti Enrico Lupi, il sindaco di Imperia e presidente della Provincia Claudio Scajola, l'assessore regionale all'Agricoltura Alessandro Piana, il presidente della Fondazione P.U.PO.LI. Luigi Sappa e la preside della Scuola Politecnica dell'Università di Genova Patrizia Perego. La prima sessione, dalle 11.00 alle 12.40, sarà dedicata a "Tradizione che nutre, cultura che unisce: la cucina italiana nella dieta mediterranea". Un approfondimento sul ruolo dell'olio d'oliva nell'alimentazione, nella gastronomia e nella cultura italiana, con particolare attenzione alla tutela delle produzioni di qualità.

Tra i relatori figurano Alessandro Carassale, presidente del CeSVin, lo chef Claudio Pasquarelli, Franco Bochicchio, presidente di CoInFo, Giorgio Lazzaretti, direttore del Consorzio Tutela Riviera Ligure DOP, e Alessandro A. Casazza dell'Università di Genova, che presenterà il corso di studi in Scienze e Culture Agroalimentari del Mediterraneo. Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 15.30, spazio alla seconda sessione, intitolata "Radici e orizzonti: il territorio imperiese tra olio, cultura, salute globale e futuro". Moderato da Franco Manti dell'Università di Genova, l'incontro metterà a confronto ricerca scientifica, qualità dell'olio, benessere e prospettive produttive, con gli interventi di Federica Grasso, Domenico Palombo, Federica Novelli dell'azienda agricola Oltrealmare e Luca Ronco, direttore dell'ITS Academy – Accademia Ligure Agroalimentare.

L'ossidazione lipidica, la longevità e le sfide quotidiane degli olivicoltori liguri saranno alcuni degli argomenti affrontati, insieme all'evoluzione tecnologica delle filiere olivicole e frantoiane. Un'occasione per approfondire come la qualità del prodotto possa essere sostenuta e migliorata attraverso la ricerca e l'introduzione di nuove competenze e strumenti.

La terza sessione, dalle 16.00 alle 17.00, sarà dedicata a "Resilienza e innovazione: il nuovo volto dell'agricoltura mediterranea". Moderato da Domenico Palombo, il confronto vedrà la partecipazione di Patrizia Martini dell'Istituto Regionale per la Floricoltura, Roberta Campardelli di BEST Srl, Gianni Vercelli dell'Università di Genova e Mauro Carosio della Cattedra UNESCO in Antropologia della salute. Al centro dell'attenzione ci saranno l'economia circolare, il recupero e la valorizzazione degli scarti agroalimentari, l'impiego di droni e intelligenza artificiale per il monitoraggio ambientale, oltre al valore dell'olio ligure come patrimonio vivente da tutelare e tramandare.

La conclusione dei lavori è prevista alle 17.15, al termine di una giornata che punta a evidenziare la necessità di una visione complessiva per il futuro dell'olivicoltura. Un percorso nel quale tradizione, cultura, ricerca, alta formazione e innovazione diventano elementi complementari per sostenere la competitività delle aziende e valorizzare una delle produzioni più rappresentative del Ponente ligure. Il Frantoio delle Idee si conferma così uno spazio di confronto e progettazione all'interno di Olioliva Week 2026, con l'obiettivo di rafforzare il legame tra il territorio, le sue eccellenze agroalimentari e le nuove opportunità di sviluppo sostenibile.

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