Appunti di Storia - 31 ottobre 2026, 18:27

APPUNTI DI STORIA. La memoria di San Leonardo segno di speranza per gli imperiesi e per il mondo

Tre secoli fa infiammò l'Italia intera con le sue predicazioni e il suo amore per il Signore Crocifisso e Risorto

APPUNTI DI STORIA. La memoria di San Leonardo segno di speranza per gli imperiesi e per il mondo

La congregazione francescana fa memoria ogni anno il 26 novembre di san Leonardo da Porto Maurizio, un grande santo francescano che circa 3 secoli fa infiammò l'Italia intera con le sue predicazioni e il suo amore per il Signore Crocifisso e Risorto. L'esperienza di san Leonardo da Porto Maurizio (1676-1751), oggi patrono della città di Imperia, ha molto da insegnare anche a noi moderni, e non solo ai religiosi e ai credenti, come pure a tutti i giovani in ricerca, ma pure ai non credenti. 

E ciò soprattutto per l'eredità di apertura spirituale di San Francesco d'Assisi. Ogni santo infatti diventa per noi fratello di cammino: qualcuno che ha attraversato le nostre stesse difficoltà, qualcuno che ha trovato risposte originali, che possono ispirarci e spingerci a metterci in gioco in maniera nuova! E questo esempio ci ha lasciato San Leonardo, in particolare, ai cittadini di Imperia, che forse devono ancora scoprire la reale profondità ed universalità di questo santo. Una delle particolarità per cui fu famoso san Leonardo è stata la grande diffusione della Via Crucis. 

Attraverso questa modalità di preghiera, Leonardo cercava di rendere partecipi tutti del dono della contemplazione: "guardare" con gli occhi della fede ciò che il Signore Gesù ha vissuto, sentire dentro di sé quell'amore per noi, riceverne forza per il nostro proprio cammino. La vita frenetica di tutti i giorni, i mille pensieri e ansie che invadono il nostro intimo più profondo, ci possono distogliere dalla relazione con Dio. Dio parla all'uomo nel mistero della fede. Un esempio? La celebre apparizione che Elia sperimenta sull'Oreb (1Re 19, 9-13). Dio non è nel vento gagliardo che spacca le rocce, non è nel terremoto devastante o nel fuoco ardente bensì in una "sottile voce di silenzio", espressione tradotta dal testo ebraico con "un mormorio di vento leggero". 

Per ascoltare Dio occorre, infatti, il silenzio, che contempla l'Eterno che penetra nello spirito dell'uomo. Questa realtà, questa relazione con Dio, fu interiorizzata da San Leonardo, frate francescano del XVIII secolo, che intuì come il guardare fosse il primo passo per l'amare (non per nulla il samaritano "lo vide e si fermò" cfr. Lc 10,33). Il guardare è il primo passo per amare, come del resto ha riaffermato di recente Papa Leone XIV, riprendendo lo stesso spirito di San Francesco d'Assisi. 

Da una partenza per gli studi nacque la stagione di carità e di speranza di San Leonardo. Paolo Casanova nacque a Porto Maurizio il 20 dicembre 1676 da Domenico (capitano di porto) e Anna Maria Benza, di umili origini. La madre Anna morì quando Paolo aveva solo due anni e fu pertanto il padre che diede al piccolo Paolo quelle basi religiose alle quali in seguito ispirò la sua vita. Data la viva intelligenza del piccolo Paolo, il padre lo inviò a studiare a Roma, meta pressoché sconosciuta nei loro luoghi. 

All'età di dodici anni, Paolo, partì per Roma e venne accolto da un parente di nome Leonardo, che lo accudì e lo fece sentire a proprio agio e protetto in casa sua. In questi anni intraprese gli studi superiori di lettere e filosofia presso i gesuiti del Collegio romano. E a Roma inizio il suo cammino per scoprire una missione per il Signore. A diciannove anni comincia a sentire dentro di sé una chiamata alla vita religiosa e nel 1697 inizia il noviziato nella famiglia francescana dei Minori Riformati, prendendo il nome di fra Leonardo. 

Il 23 settembre del 1702, dopo gli studi di teologia, viene ordinato sacerdote a san Bonaventura al Palatino. Il suo grande sogno era partire missionario per la Cina ma si ammalò di tisi e questo gli impedì la partenza. Perciò fra Leonardo rimase a Roma per completare gli studi, guarendo anche dalla sua malattia. Dal 1708 iniziò la sua vera missione che portò avanti fino alla morte: la predicazione. Percorrendo tutta l'Italia, dalla repubblica di Genova al Regno di Napoli, predicò circa 350 missioni popolari con straordinaria efficacia. 

Alle sue missioni accorrevano folle innumerevoli, grazie anche alle sue qualità di eccelsa cultura e al metodo che egli seguiva con saggezza ed equilibrio, pur non esente da una certa tragicità, memore degli indirizzi dei Gesuiti e intesa a strappare le anime dalle pene infernali. In questo contesto fu San Leonardo a rilanciare la pratica della Via Crucis, fondandola sulle stazioni come momenti di riflessione. La sua fama di santità si diffuse ovunque, fino a conquistare persino i Pontefici del suolo tempo.

Pierluigi Casalino

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A NOVEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU