Politica - 30 ottobre 2026, 18:37

Stangata sulle bollette di Rivieracqua: via libera all’aumento. Scajola: "Ma investimenti per 133 milioni"

L’assemblea dei sindaci della Provincia di Imperia approva la nuova tariffa, con la sola astensione di Diano Castello

Stangata sulle bollette di Rivieracqua: via libera all’aumento. Scajola: "Ma investimenti per 133 milioni"

Via libera dell’assemblea dei sindaci della Provincia di Imperia nella riunione di stasera alla nuova stangata sulle bollette dell’acqua di Rivieracqua. Il provvedimento, legato all’aggiornamento biennale previsto dalla regolamentazione ARERA, è stato approvato con la sola astensione del sindaco di Diano Castello, Romano Damonte. Al centro della decisione c’è il nuovo Piano degli investimenti di Rivieracqua, che per il periodo 2026-2030 sale a 133,1 milioni di euro, rispetto ai precedenti 45 milioni. Un incremento di circa 88 milioni destinato a intervenire sulle criticità delle infrastrutture idriche e fognarie del territorio provinciale.

L’impatto sulle famiglie, secondo quanto illustrato dal funzionario della Provincia Rodolfo Lengueglia, sarà di circa 32 euro in più per un'utenza domestica tipo. Il presidente della Provincia Claudio Scajola ha sottolineato che il programma è stato definito anche sulla base delle richieste avanzate dai Comuni. "Gli investimenti ammontano complessivamente a 133 milioni di euro e sono stati programmati tenendo conto delle esigenze dei territori", ha spiegato, indicando alcune delle principali risorse previste: 15 milioni per l'area di Ventimiglia, 12 milioni per quella di Sanremo, 7 milioni per Taggia, 15 milioni per l’area di Imperia e 8,5 milioni per il Dianese.

Non sono mancate, tuttavia, le contestazioni. Il sindaco di Diano Castello, Romano Damonte, ha motivato la propria astensione sollevando dubbi sulla distribuzione degli interventi e sulla situazione della rete idrica comunale. In particolare, ha richiamato l'attenzione sulle cinque vasche di adduzione presenti sul territorio, che servono anche altri centri della zona, e sulle ingenti perdite d’acqua lungo la rete. Secondo il primo cittadino, queste criticità dovrebbero trovare una risposta più incisiva nel piano degli investimenti. Anche il sindaco di Pontedassio, Fulvio Pezzuto, ha evidenziato le difficoltà legate ai ritardi negli interventi di riparazione e manutenzione. Il primo cittadino del centro della valle Impero, ha chiesto, inoltre, l’attivazione di un numero dedicato agli amministratori comunali, attraverso il quale poter segnalare direttamente guasti e situazioni di emergenza, accelerando così le procedure di intervento.

Di diverso avviso l’amministratore delegato di Rivieracqua, Giuseppe Testa, che ha difeso l’attuale sistema di segnalazione. Secondo Testa, il numero verde già in funzione rappresenta uno strumento utile per raccogliere le segnalazioni degli utenti, individuare le zone maggiormente interessate dalle criticità e programmare gli interventi necessari.

Sul fronte economico, il nuovo piano potrà contare anche su 50,26 milioni di euro di contributi pubblici a fondo perduto, risorse che consentono di contenere l’impatto degli investimenti sulle bollette. Nel quadro tariffario sono inoltre previsti meccanismi di restituzione agli utenti di alcuni conguagli: 2,29 milioni di euro relativi al biennio 2020-2021 e ulteriori 3,95 milioni a partire dal 2029. Nel Piano economico-finanziario è stato inserito anche il maggior valore dell’ex gestore IRETI, aggiornato al 30 giugno 2026, con un incremento dei costi di circa 4 milioni di euro.

Nonostante gli aumenti, le stime presentate dalla provincia indicano che le bollette degli utenti di Rivieracqua resteranno inferiori alle medie nazionali. Per una famiglia tipo, la spesa annua passerà dai 350,78 euro del 2025 ai 381,39 euro del 2026, fino a raggiungere i 414,79 euro nel 2027.

Nello stesso periodo, la media italiana è stimata in 411 euro nel 2025, 435,66 euro nel 2026 e 461,80 euro nel 2027. Nel Nord Italia i valori previsti sono rispettivamente di 365, 386,90 e 410,11 euro.

In apertura del successivo  consiglio provinciale, sulla stessa pratica, il consigliere del Pd Gabriele Cascino ha votato contro, motivando la propria posizione nel corso del suo intervento: "La pagella di Rivieracqua non mi sembra delle migliori. Credo che la società parta da una situazione oggettivamente complicata, frutto anche delle gestioni passate. Ritengo, però, che l’aumento richiesto ai cittadini non sia una scelta di Arera. È evidente che, in questo modo, andiamo a colpire famiglie e imprese".

Diego David

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A NOVEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU