Il consiglio comunale di Imperia ha approvato, con i voti della maggioranza, il riconoscimento di circa 4.800 euro di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze del Giudice di pace che hanno annullato diverse sanzioni, in gran parte legate agli autovelox privi di omologazione. Il provvedimento riguarda 23 sentenze relative al periodo 2024-2026, con ulteriori contenziosi ancora aperti.
L’assessora alle Finanze Monica Gatti ha illustrato il provvedimento come un adempimento dovuto. La maggioranza, con il consigliere Davide La Moinica, ha difeso l’utilizzo degli apparecchi, richiamando "il decreto SalvaVelox e la funzione preventiva degli autovelox sulle strade pericolose".
Dura la reazione dell’opposizione. Daniela Bozzano (Pd) ha contestato la gestione della vicenda: "È una cosa inaccettabile e ci sono ancora 93 ricorsi pendenti per cui il Comune finirà col dover di nuovo pagare". Ivan Bracco ha definito gli apparecchi un "agguato finanziario dell'amministrazione ai cittadini", sostenendo che il decreto non possa prevalere sulla legge. Critiche anche da Lucio Sardi e Luciano Zarbano, che ha ricordato le spese a carico dei contribuenti anche per errori nelle notifiche.
Il confronto si è acceso quando il sindaco Claudio Scajola ha chiesto al comandante della Polizia locale, Alessio Moriano, se gli autovelox fossero regolari. "Con il Decreto ministeriale siamo in regola", ha risposto il comandante, provocando la replica di Bracco sulla contraddizione tra decreto e orientamenti della magistratura.






