Accadde Oggi - 28 ottobre 2026, 08:12

ACCADDE OGGI, 28 OTTOBRE 1983. Imperia, ok del consiglio comunale ai primi lavori per il nuovo porto in zona San Lazzaro

Soddisfazione del sindaco Scajola e del Partito comunista

Foto di Tommaso Lupi da Imperia che fu

Foto di Tommaso Lupi da Imperia che fu

Imperia chiederà, e probabilmente avrà, un miliardo di lire per avviare finalmente i primi lavori del porto. La decisione è stata presa durante il consiglio comunale: la cospicua somma di denaro verrà utilizzata per il riempimento a mare della zona San Lazzaro, una parte del finanziamento sarà, invece, destinata alla costruzione di una strada di circonvallazione in frazione Piani. 

Nel maxi progetto per la realizzazione del nuovo porto, un importante passo avanti, forse decisivo, è stato compiuto in Consiglio, grazie all’approvazione dei lavori e del finanziamento per la discarica a mare antistante la zona San Lazzaro. Un'area strategica, indicata come zona portuale nei due progetti esistenti (quello statale, denominato Pedolino, e quello comunale, commissionato allo Studio Volta, in via d'approvazione). 

Il voto favorevole è stato preceduto da un blitz, a Roma, di una delegazione di amministratori imperiesi, accompagnati dal sottosegretario al Tesoro, onorevole Manfredo Manfredi. Il colpo di acceleratore si è reso necessario per mettere in moto una complessa manovra tecnica e finanziaria, da compiere in tempi brevissimi. Obiettivo: la concessione di un mutuo da un miliardo di lire da parte dell'Istituto di Previdenza. 

Il finanziamento, per meta sarà destinato al riempimento a mare, il resto alla realizzazione della strada di circonvallazione in frazione Piani. I dettagli dell'operazione sono stati riassunti dal sindaco, Claudio  Scajola: “Vogliamo muoverci verso un obiettivo concreto, in rapporto alle nostre possibilità – spiega - la Provincia concorrerà con un miliardo di lire: 500 milioni per la discarica e altrettanti per la strada di circonvallazione. Il via ai lavori per il riempimento a mare è una tappa molto importante per uscire dall'immobilismo e dalle attese utopistiche. Il progetto comunale, deve ancora ultimare il suo iter. Lo abbiamo accelerato e ci muoviamo adesso per ottenere una consistente opera di protezione del bacino di Ponente, col prolungamento della principale diga foranea”.

Anche il Pci ha espresso la sua soddisfazione, ricordando, con il suo capogruppo Silvano Corrado che “proprio i comunisti erano stati i primi a indicare questa soluzione, partendo cioè con le opere previste da entrambi i progetti”. Il Consiglio ha anche approvato il progetto per la strada di circonvallazione dei Piani: dopo 40 anni, sarà liberato dal traffico un ponte che non fornisce più complete garanzie di sicurezza.

Giorgio Bracco

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