Attualità - 21 ottobre 2026, 18:34

Sarà recuperato e valorizzato l'antico essiccatoio sul molo di Oneglia

Conclusa la conferenza dei servizi con il via libera degli interventi ancora da realizzare

Sarà recuperato e valorizzato l'antico essiccatoio sul molo di Oneglia

Un importante tassello si aggiunge al percorso di recupero e valorizzazione dell'antico essiccatoio dei pescatori situato sul molo di Oneglia. Il Comune di Imperia ha dichiarato conclusa favorevolmente la conferenza dei servizi, approvando contestualmente il progetto di fattibilità tecnico-economica per gli interventi rimasti in itinere. Il provvedimento, firmato dal dirigente del Settore Lavori Pubblici e Ambiente Marco Marvaldi, chiude la fase istruttoria avviata nello scorso mese di giugno. Nel corso dell'iter sono stati acquisiti i pareri favorevoli degli enti preposti, tra cui l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la Capitaneria di Porto di Imperia e gli uffici comunali competenti per la tutela del paesaggio.

Il via libera approvato, tuttavia, stabilisce preciso rispetto di dettagliati vincoli di tutela storico-architettonica per la successiva fase esecutiva. Prima del formale avvio del cantiere, dovrà essere trasmessa la documentazione di dettaglio concernente il consolidamento strutturale di travi, pilastri e solai. Gli eventuali intonaci storici dovranno essere accuratamente conservati, mentre le nuove murature andranno eseguite esclusivamente mediante malte di calce, escludendo l'impiego di leganti cementizi.

Anche le scelte cromatiche per le facciate saranno precedute da approfondite indagini stratigrafiche, volte a individuare le finiture originarie. La Soprintendenza sarà chiamata a esprimere l'approvazione formale sui campioni dei materiali, sui serramenti e sui complementi d'arredo previsti per la piazzetta adiacente, inclusi corpi illuminanti, pavimentazioni, fioriere e panchine.

Il progetto impone, inoltre, il mantenimento della configurazione originale per le aperture circolari sui tre prospetti e la contestuale rimozione di cavi o impianti in disuso. Criteri rigidi riguardano anche l'esecuzione dei lavori, che dovranno essere affidati a un'impresa specializzata nell'intervento su beni tutelati, sotto il costante monitoraggio della Soprintendenza e con l'obbligo di redigere una relazione consuntiva scientifica finale. Restano, invece, esclusi dal presente procedimento lo spostamento della cabina elettrica Enel e l'intervento relativo a un'altra struttura adiacente, entrambi stralciati dalla conferenza dei servizi. 

Parallelamente, il Settore Demanio dovrà perfezionare la rettifica della concessione demaniale marittima prima dell'inizio delle opere. La decisione attuale rappresenta un passaggio fondamentale ma non ancora definitivo: per l'effettiva apertura del cantiere occorrerà attendere la successiva adozione dell'atto di approvazione del progetto esecutivo, che recepirà tutte le prescrizioni stabilite.


 

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