Attualità - 20 ottobre 2026, 12:38

Assemblea Upi, Scajola su Mattarella: "La sua visita a Imperia ci fa sperare che insieme si possano superare i tempi difficili"

Confronto sul superamento della legge Delrio. Zangrillo: "Il percorso sarà probabilmente completato nella prossima legislatura". Al centro anche il Pnrr e il futuro delle politiche europee di coesione, con gli interventi di Calderoli e Fitto

Assemblea Upi, Scajola su Mattarella: "La sua visita a Imperia ci fa sperare che insieme si possano superare i tempi difficili"

La seconda giornata della 39ª Assemblea dell’Upi, al Teatro Cavour di Imperia, si è aperta con le parole del sindaco e presidente della Provincia Claudio Scajola, che ha commentato la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, avvenuta ieri in città, soffermandosi anche sul futuro degli enti provinciali. "È importante che Mattarella sia venutonella nostra città e che sia stato soddisfatto dell’accoglienza, vista la città ordinata e imbandierata. In questo momento difficile sul fronte della coesione sociale, la figura istituzionale che rappresenta tutta l’Italia, accolta con applausi e simpatia, ci fa sperare ancora una volta che, se si sta insieme, si possono superare i tempi difficili. Sono immagini in contrasto con quelle che si vedevano a Milano", ha dichiarato Scajola. 

Il presidente della Provincia ha poi rilanciato la necessità di superare l’attuale assetto normativo introdotto dalla legge Delrio. "C’è stata una fase in questo Paese in cui si è ritenuto di dover risparmiare sulla democrazia: si sono tagliati i parlamentari, senza neanche diminuire i costi, e si sono eliminate le Province pensando di risparmiare sul costo della politica. Non è stato così, ma si sono fatti soffrire i Comuni piccoli e medi. La Provincia è la casa in cui i Comuni piccoli possono confrontarsi". Richiamando le precedenti prese di posizione di Mattarella sul ruolo delle Province previsto dalla Costituzione, Scajola ha auspicato un intervento del Parlamento per riordinare le istituzioni territoriali. Sul fronte del decentramento, ha infine ricordato che il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha annunciato una proposta, attesa nei prossimi giorni, per trasferire funzioni dalla Regione alle Province e ai Comuni.

Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, ha sottolineato la necessità di restituire piena operatività agli enti provinciali, richiamando le parole pronunciate da Mattarella il giorno precedente. "Ieri Mattarella ha ricordato come, dopo la riforma Delrio, le Province siano rimaste in un limbo, una situazione che non consente a un’istituzione importante di svolgere il suo ruolo, quello di cerniera tra Regioni e Comuni. Condivido l’idea di lavorare per rafforzare questa istituzione, perché torni a svolgere il ruolo essenziale venuto meno dopo la riforma Delrio. Quindi più risorse e più persone per lavorare in modo corretto". "Bisogna ridare voce ai cittadini e restituire funzionalità agli enti. Siamo a un anno dalla scadenza della legislatura e in queste settimane si dibatte sulla data delle elezioni, primavera o autunno. Dobbiamo essere realisti e quindi persone serie, e non promettere di fare ciò che non riusciamo a realizzare: il percorso sarà probabilmente completato nella prossima legislatura", ha affermato Zangrillo. 

Il presidente dell’Upi, Enzo Lattuca, ha ribadito l’urgenza di restituire alle Province gli strumenti necessari per svolgere la propria funzione di raccordo tra i diversi livelli istituzionali, sottolineando la necessità di intervenire anche sul fronte delle risorse economiche. "È giunta l’ora, nella prossima legislatura, di mettere in agenda come punto fondamentale quello di fornire alle Province gli strumenti per poter svolgere il proprio ruolo di cerniera del Paese. Non sarà mai il primo punto dell’agenda politica, anche perché l’opinione pubblica si concentra su aspetti più impattanti, ma c’è un legame di identità e un riconoscimento delle funzioni da parte dei cittadini verso le Province. Speriamo che sia l’anno buono per questa riforma". "I lavori continuano con la consapevolezza di essere usciti dall’oblio che avvolgeva le Province e di dover portare avanti una battaglia importante, non per noi stessi ma per rispondere alle esigenze dei cittadini. Pensiamo, ad esempio, ai collegamenti tra le piccole realtà e le città". 

Accanto alla riforma istituzionale, il presidente dell’Upi ha richiamato l’attenzione sulla necessità di affrontare da subito le difficoltà legate alla spesa corrente. "Ci rivolgiamo alle forze politiche per la prossima legislatura, ma c’è anche un aspetto immediato, quello della spesa corrente: i costi che sosteniamo, dall’energia elettrica al costo del personale, vanno affrontati da subito nella legge di bilancio, altrimenti si arriva alla riforma in modo troppo debole dal punto di vista finanziario". 

Il futuro delle Province, il superamento della legge Delrio e le politiche europee di coesione sono stati al centro anche degli interventi del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli e del vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto. I due sono stati intervistati in videoconferenza dal giornalista del Sole 24 Ore Gianni Trovati. 

Sulla riforma delle Province, Calderoli ha ricordato le iniziali perplessità della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, preoccupata dalle possibili accuse di voler moltiplicare gli incarichi politici. "Temeva che l’accusassero di creare un “poltronificio”. Il poltronificio si crea solo se chi occupa quelle poltrone non produce, altrimenti non lo è", ha spiegato il ministro. Quanto ai tempi di attuazione della riforma, Calderoli ha ammesso che difficilmente sarà possibile superare la legge Delrio prima della fine della legislatura, pur rivendicando i progressi compiuti. 

"È difficile che si riesca ad abolire la legge Delrio prima della fine della legislatura, ma si sono poste le basi per l’elezione diretta e per le attribuzioni con le relative risorse". Fitto si è invece soffermato sul Piano nazionale di ripresa e resilienza e sul prossimo bilancio dell’Unione europea per il periodo 2027-2034, sottolineando che il Pnrr è ormai nella fase conclusiva. "Siamo all’ultimo miglio del Pnrr, siamo nella fase di verifica. Il rapporto tra il Governo italiano e la Commissione europea è stato produttivo", ha dichiarato. Guardando al futuro delle politiche di coesione, il vicepresidente esecutivo della Commissione europea ha evidenziato la necessità di semplificare i programmi e di rispondere alle nuove priorità europee, tra cui acqua, casa, energia e armamenti, lasciando agli Stati membri la possibilità di scegliere gli interventi da finanziare. La presenza di numerosi fondi e di oltre 500 programmi rende, infatti, necessaria una razionalizzazione delle risorse, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia degli interventi. Infine, Fitto ha posto l’accento sullo spopolamento delle aree interne e sulla necessità di ripensare il rapporto tra città e territori periferici, riconoscendo un ruolo anche agli enti provinciali. "Io penso che le Province debbano avere la possibilità di interagire in questo quadro", ha concluso. 

I lavori dell’Assemblea proseguono oggi alle 15 con l’intervento del presidente della Provincia di Imperia e vicepresidente dell’Upi, Claudio Scajola.

Diego David

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