"Tante parole, ma continuiamo a rimanere in mezzo a una strada. Non abbiamo ricevuto risposte, né positive né negative, dall’Amministrazione comunale. Chiediamo soltanto di essere messi in condizione di operare in sicurezza". È l’appello di Stefano Bregliano, portavoce del Cai (Comitato Autotrasportatori Imperiesi), che torna a sollevare il problema della mancanza di spazi adeguati per la sosta dei mezzi pesanti a Imperia.
Sono passati mesi dallo sgombero dei camion dal lungomare Vespucci, deciso dal Comune, e nel frattempo non si è concretizzata neppure l’ipotesi di un autoparco a Barcheto. Una situazione che, secondo il Comitato, lascia gli autotrasportatori senza un’alternativa stabile e sicura, costringendoli a fare i conti quotidianamente con le difficoltà legate alla sosta dei veicoli. "Sapevamo che quella di Barcheto sarebbe stata una soluzione difficile da mettere in pratica, come si è puntualmente verificato", osserva Bregliano, riferendosi al progetto dell’autoparco a Barcheto contestato da residenti e attività del quartiere per i problemi di sicurezza che creava. Il nodo resta quello di individuare un’area idonea, che risponda alle esigenze di chi lavora nel settore e consenta di superare una situazione di precarietà.
"La richiesta del Cai - precisa il portavoce, non è quella di ottenere spazi gratuiti, ma di vedere riconosciuta la presenza degli autotrasportatori nel tessuto economico cittadino e la necessità di garantire loro condizioni di lavoro adeguate". "Chiediamo che si prenda atto d che in questa città ci sono anche persone che fanno questo mestiere. La mia proposta è quella di una soluzione alla francese, con un parcheggio in sicurezza attorno al quale possa ruotare anche un po’ di economia. Penso a un ristorante, una pizzeria, un autolavaggio".
Ma, in attesa di una soluzione definitiva, resta da affrontare il problema più urgente: trovare uno spazio utilizzabile nell’immediato. "Nel frattempo abbiamo preso in considerazione soluzioni provvisorie, con un tentativo fatto su un terreno privato a Chiusanico, che però pare abbia problemi legati alla vicinanza con un rio", spiega Bregliano.
Da qui la proposta di guardare anche al territorio comunale, valutando aree che potrebbero essere destinate temporaneamente alla sosta dei camion. "Nel capoluogo, perché non utilizzare una parte dello sterrato vicino all’eliporto?", chiede il portavoce del Cai.






