C’è una domanda che attraversa la musica contemporanea, ben oltre i confini di un palcoscenico: quale spazio rimane per la creatività quando a orientare gusti, ascolti e consumi sono sempre più spesso gli algoritmi? Il Premio Tenco riparte da qui, scegliendo di interrogare il presente attraverso la canzone d’autore. Lo farà dal 20 al 24 ottobre a Sanremo, con una 49ª edizione che promette di andare oltre la dimensione dello spettacolo per trasformarsi in un confronto tra generazioni, linguaggi e visioni della società.
Il titolo scelto, “Dio è morto”, richiama una delle pagine più significative della canzone italiana e diventa il punto di partenza di una riflessione sul rapporto tra arte, libertà e omologazione. Una riflessione che il Club Tenco sintetizza nell’intenzione di chiedersi “quali linguaggi, quali forme di comunità, quali gesti creativi possono ancora opporsi alla violenza, all’omologazione e all’illusione che ogni esigenza espressiva possa essere ridotta al mercato o a un algoritmo”. Un’impostazione che restituisce alla manifestazione la sua vocazione originaria: non soltanto celebrare la musica, ma interrogarsi sul suo significato culturale. “La canzone d’autore ha in questo processo ancora un compito cruciale, continuare a mettere in relazione le persone, custodire la memoria, immaginare il futuro e dare voce a ciò che non trova spazio altrove”, sottolineano gli organizzatori.
La rassegna, nata nel 1974, sarà quest’anno dedicata alla memoria di Sergio Secondiano Sacchi, figura centrale nella storia del Club Tenco e nella promozione della canzone d’autore internazionale.
I premi alla carriera: cinque storie, altrettanti linguaggi. Il cuore della manifestazione saranno le tre serate del 22, 23 e 24 ottobre al Teatro Ariston, durante le quali verranno celebrati artisti che hanno contribuito, attraverso percorsi differenti, all’evoluzione della musica d’autore. I Premi Tenco 2026 alla carriera saranno assegnati a Manuel Agnelli e Afterhours, Enzo Avitabile, Frankie hi-nrg mc, Max Manfredi e Paola Turci. Cinque riconoscimenti che raccontano anche la varietà espressiva della canzone italiana: dal rock alternativo alla contaminazione tra tradizioni musicali, dal rap alla scrittura cantautorale.
Accanto agli artisti, il Club Tenco premierà due figure legate alla ricerca e alla divulgazione culturale: Cesare Bermani e Andrea Scanzi, destinatari del Premio Tenco all’operatore culturale. Il Premio Yorum, istituito in collaborazione con Amnesty International Italia per valorizzare gli artisti impegnati nella difesa dei diritti umani e della libertà d’espressione, sarà invece conferito al chitarrista e cantante argentino Juan Carlos “Flaco” Biondini. La sua storia attraversa anche una delle stagioni più drammatiche dell’Argentina: arrivato in Italia a metà degli anni Settanta, poco prima del colpo di Stato del 1976, Biondini ha costruito nel nostro Paese una carriera musicale legata anche alla collaborazione con Francesco Guccini.
Le Targhe Tenco, da Caparezza a Carmen Consoli. La prima serata all’Ariston, giovedì 22 ottobre, sarà dedicata anche alla consegna delle Targhe Tenco, i riconoscimenti attribuiti da una giuria di esperti, giornalisti e operatori musicali alle migliori produzioni discografiche dell’anno. Il premio per il migliore album in assoluto andrà a Caparezza con Orbit Orbit, mentre Carmen Consoli riceverà la Targa per il migliore album in dialetto con Amuri Luci. Ad Avincola, con Avincola canta Carella, sarà assegnato il riconoscimento per il migliore album di interprete. Piji conquisterà la Targa per la migliore opera prima con Sta registrando audio…, mentre Emma Nolde sarà premiata per la migliore canzone singola, Quello che deve essere sarà.
Completa il quadro Filippo Graziani, premiato nella categoria migliore album a progetto per 80 Buon Compleanno Ivan (Live in Teramo), lavoro dedicato al padre Ivan Graziani. Le opere sono state selezionate tra quelle pubblicate dal 1° giugno 2025 al 31 maggio 2026. Il Club Tenco precisa che il proprio direttivo non partecipa alla giuria che assegna le Targhe, mantenendo così distinti i riconoscimenti alla carriera da quelli relativi alla produzione discografica.
Fabri Fibra tra gli ospiti, tre conduttori per le serate dell’Ariston. A condurre le tre serate saranno tre personalità differenti: Neri Marcorè giovedì 22 ottobre, Chiara Buratti venerdì 23 e Silvia Boschero sabato 24. Tra gli ospiti annunciati figurano Fabri Fibra, Anastasio, Claudia Crabuzza, Sara Gioielli, Francamente, Giulia Mei, Santamarea e Satantango. Una scelta che affianca artisti già affermati a nuove espressioni della scena musicale. In particolare, il Club Tenco ha deciso di dare spazio a quattro finalisti della cinquina per la migliore opera prima — Francamente, Sara Gioielli, Santamarea e Satantango — valorizzando percorsi capaci di attraversare generi e linguaggi differenti.
Anche l’impianto scenografico dell’Ariston avrà una firma internazionale: sarà realizzato dall’artista messicano Javier Marín, protagonista di una carriera espositiva che ha attraversato America, Asia ed Europa.
Da Franco Battiato a Paola Turci: il Tenco comincia prima dell’Ariston. Il programma si estenderà ben oltre le tre serate principali. La rassegna prenderà ufficialmente il via mercoledì 21 ottobre, alle 10, con una masterclass per le scuole al Teatro Ariston dedicata a Franco Battiato. All’incontro parteciperanno don Luigi Ciotti, Carmen Consoli, Carlo Guaitoli, Gennaro De Rosa, Rossana De Pace e Stefano Senardi, con la moderazione di Marika Amoretti.
La sera dello stesso giorno, alle 21, il Teatro dell’Opera del Casinò ospiterà “Donne in punta di note”, concerto con Paola Turci e l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, diretta dal maestro Angelo Valori, e la partecipazione di Gino Castaldo. La novità di quest’anno arriverà però già martedì 20 ottobre, con il debutto del Tenco Off, un’anteprima cinematografica dedicata a tre documentari musicali. Nella Sala Roof 3 dell’Ariston, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti, saranno proiettati Quando passa Paolo – Un docufilm per Paolo Benvegnù alle 16, Una vespa targata Cuneo, dedicato a Ernesto Bassignano, alle 18, e Ancora in Assemblea, sull’esperienza dell’Assemblea Musicale Teatrale, alle 21.
Sanremo diventa un palcoscenico diffuso. Una delle caratteristiche dell’edizione 2026 sarà il coinvolgimento di diversi luoghi della città. Accanto all’Ariston e al Casinò, il programma raggiungerà la sede del Club Tenco nell’ex scalo merci della vecchia stazione ferroviaria e il quartiere Pigna. Negli spazi del Club sono previsti incontri dedicati al rapporto tra musica, formazione e società. Il 22 ottobre, alle 15, si discuterà di “La canzone ai tempi dell’Intelligenza Artificiale”, con Irene Buselli, Alessandro Alfieri e Simone Aliprandi, moderati da Steven Forti. Un’ora più tardi, il confronto si sposterà su “La musica è finita”, con Gino Castaldo, Bruno Sconocchia, Damir Ivic, Manfredi Maida e Stefano Senardi, moderati da Paolo Talanca.
Il 23 ottobre sarà invece dedicato spazio alla memoria di Sergio Secondiano Sacchi, con la presentazione del disco Cantata per Sergio Staino, dell’edizione speciale di CantaSacchi e del documentario L’architetto di canzoni di Claudia Crabuzza. Sabato 24 ottobre, alle 15.15, al Teatro dell’Opera del Casinò, si terrà la tavola rotonda “La canzone democratica”, con Antonio Silva, Fausto Bertinotti, Cesare Bermani, Marco Ongaro, Chiara Ferrari e Giulia Mei, moderata da Steven Forti e Paolo Talanca.
Nel quartiere Pigna, invece, il programma si intreccerà con i temi della pace, dei diritti umani e dell’impegno civile. Il 21 ottobre alle 17 sarà inaugurata la mostra “Quino, la pace e i diritti umani. Mafalda al Tenco”, visitabile fino al 31 ottobre. Seguiranno incontri e spettacoli dedicati a San Francesco, Dario Fo e alla satira, oltre a concerti con Claudia Crabuzza e altri protagonisti della rassegna.
Il legame con Sanremo e il ricordo di Sergio Secondiano Sacchi. Il Premio Tenco continua così a rappresentare una componente fondamentale dell’identità culturale sanremese, affiancando alla dimensione più popolare della città della musica un appuntamento dedicato alla ricerca artistica e al valore della parola. Un legame sottolineato anche dall’amministrazione comunale. “Il Premio Tenco rappresenta da oltre cinquant’anni una delle eccellenze culturali più prestigiose della nostra città e del panorama musicale internazionale. Sanremo, da sempre simbolo della musica, ritrova nel Tenco il suo cuore critico, appassionato e d’autore: uno spazio fondamentale di confronto, memoria e ricerca, capace di rinnovarsi pur rimanendo fedele alla propria identità”, dichiarano il sindaco Alessandro Mager e gli assessori Alessandro Sindoni ed Enza Dedali.
“In un momento storico complesso, il tema di questa 49ª edizione – ‘Dio è morto’ – stimola una riflessione profonda sul ruolo dell’arte e della parola d’autore come strumento d’incontro tra le persone. Il programma, poi, abbraccia diverse location: dal Teatro Ariston, al Casinò, fino ai luoghi storici e suggestivi come la Pigna e la sede del Club all’ex scalo merci, valorizzati da tanti eventi diffusi. Ringraziamo il Direttivo del Club Tenco, gli artisti, le maestranze e tutti gli operatori coinvolti per il lavoro svolto, rivolgendo un ricordo speciale e affettuoso alla memoria di Sergio Secondiano Sacchi, al quale è dedicata quest’edizione”.
Il Club Tenco, fondato a Sanremo nel 1972 da Amilcare Rambaldi insieme a un gruppo di appassionati, continua dunque a perseguire la propria missione originaria: riconoscere alla canzone un valore artistico e poetico che non si esaurisca nelle classifiche o nelle logiche commerciali. Ed è forse proprio questa la chiave dell’edizione 2026. In un tempo nel quale la musica è sempre più accessibile, ma anche sempre più condizionata dai meccanismi della distribuzione digitale, il Tenco torna a chiedersi non soltanto cosa ascoltiamo, ma quale spazio siamo ancora disposti a concedere alla libertà di chi scrive, compone e interpreta.
Biglietti e informazioni: le prevendite per le serate del 22, 23 e 24 ottobre sono disponibili su clubtenco.it e al botteghino del Teatro Ariston. Per gli under 25 è previsto uno sconto del 15% sugli abbonamenti acquistati direttamente al botteghino.



















