Attualità - 14 ottobre 2026, 09:26

Pietrabruna porta la sua stroscia al Salone del Gusto di Torino

Dalle colline della Valle San Lorenzo ai riflettori di uno dei più prestigiosi palcoscenici enogastronomici internazionali

Pietrabruna porta la sua stroscia al Salone del Gusto di Torino

Dalle colline della Valle San Lorenzo ai riflettori di uno dei più prestigiosi palcoscenici enogastronomici internazionali: la stroscia di Pietrabruna è stata tra le grandi protagoniste dell’ultimo Salone del Gusto di Torino. A rappresentare con orgoglio il dolce tipico del paese è stata l’azienda agricola La Colombiera di Barbara Vatteone, che ha saputo conquistare il pubblico torinese raccontando l'essenza più autentica dell’entroterra imperiese. 

Un traguardo reso ancora più prezioso da un riconoscimento di rilievo mondiale: l’ingresso ufficiale della stroscia nell’Arca del Gusto di Slow Food, il catalogo che custodisce e protegge i sapori d'eccellenza a rischio estinzione. Nata nei forni di casa durante le occasioni di festa, la stroscia affonda le proprie radici nella cultura contadina di un tempo. Il suo nome deriva dal dialetto imperiese "stroscià" (spezzare), poichè questo dolce friabile non si taglia mai con il coltello, ma si rompe rigorosamente con le mani per condividerne i pezzi. 

Pochi ingredienti semplici e genuini — farina, zucchero, lievito e un immancabile tocco di Marsala o liquore aromatizzato — esaltati dal vero ingrediente principe della vallata: l'olio extravergine di oliva cultivar Taggiasca, capace di donare alla torta una fragranza inconfondibile. "Portare la stroscia a una manifestazione così importante significa far conoscere una parte della nostra storia – spiega Barbara Vatteone –. Non è soltanto un dolce: racchiude il territorio, la memoria e il lavoro di generazioni che hanno mantenuto viva questa tradizione". 

La presenza al Salone del Gusto e la tutela targata Slow Food segnano un momento fondamentale per Pietrabruna e per tutto il territorio circostante. Un piccolo borgo ligure dimostra così come la passione, il rispetto della ricetta originale e la valorizzazione delle produzioni locali possano trasformare una preparazione della tradizione contadina in un’ambasciatrice culturale d'eccellenza, capace di incantare il Paese.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU