Attualità - 13 ottobre 2026, 12:50

Imperia, alla "Lagorio" Alberto Gonzatti racconta la storia della sua famiglia nella Resistenza

Giovedì 15 ottobre, alle 9.30, l’iniziativa promossa dall’ANED con il patrocinio del Comune di Imperia e dell’ISRECIM

Imperia, alla "Lagorio" Alberto Gonzatti racconta la storia della sua famiglia nella Resistenza

Una testimonianza di vita per custodire la memoria della Resistenza e delle persecuzioni nazifasciste, attraverso la storia di una famiglia che conobbe direttamente il carcere, la deportazione e l’impegno nella lotta di Liberazione. È questo il tema dell’incontro con  Alberto Gonzatti, in programma giovedì 15 ottobre, alle 9.30, alla Biblioteca Civica “L. Lagorio” di Imperia. L’iniziativa è organizzata dall’ANED, Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti – Sezione provinciale di Imperia, con il patrocinio della Città di Imperia e dell’ISRECIM, l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea della provincia di Imperia. 

Un appuntamento dedicato alla memoria storica, nel quale il racconto personale si intreccia con alcune delle vicende più drammatiche vissute dalle famiglie italiane durante la Seconda guerra mondiale. Nato nel 1930, Alberto Gonzatti è stato un atleta di alto livello nella pallanuoto e vincitore di un campionato nazionale. Nel 1970 si è trasferito a Imperia, nella frazione di Costa d’Oneglia, dove ha sposato Marcella Castellano, appartenente a una storica famiglia imperiese. 

La sua vicenda personale si lega a una storia familiare profondamente segnata dagli eventi della Resistenza e dalla repressione nazifascista. Durante l’incontro verranno ripercorse le vicende dei componenti della famiglia Gonzatti, accomunati da esperienze drammatiche ma anche da coraggio e determinazione. Alberto Gonzatti, ancora adolescente, fu arrestato all’età di 14 anni insieme alla futura cognata, la staffetta partigiana conosciuta con il nome di battaglia “Milly”. 

Venne rinchiuso nelle carceri di Torino, prima di essere liberato. La madre, Ilda Broggia, fu invece deportata da Genova nel campo di concentramento femminile di Ravensbrück, uno dei luoghi simbolo della persecuzione e della deportazione nazista. Anche il fratello maggiore, Franco Gonzatti, prese parte alla lotta partigiana con il nome di battaglia “Leo”. Vicecomandante della Brigata Garibaldi “Mingo”, venne arrestato e deportato nel campo di concentramento di Dachau. Il secondogenito, Dario Gonzatti, conosciuto come partigiano con il nome di battaglia “Nanni”, riuscì invece a salvarsi dalla deportazione, nonostante fosse stato prigioniero nel campo di Bolzano. 

La sua vita fu segnata anche da una straordinaria passione per il mare: considerato un pioniere della subacquea moderna, morì tragicamente nella baia di San Fruttuoso nel 1947. Alla sua memoria è legato il celebre Cristo degli Abissi, collocato nei fondali della baia ligure. L’iniziativa coinvolgerà anche le giovani generazioni. Due classi dell’Istituto Comprensivo “Nazario Sauro” di Imperia parteciperanno all’incontro proponendo letture a tema, accompagnate da intermezzi musicali eseguiti dagli studenti dell’indirizzo musicale. Un contributo che vuole unire il valore della testimonianza diretta alla partecipazione degli studenti, affinché le vicende della Resistenza e della deportazione continuino a essere conosciute e comprese anche dalle nuove generazioni. L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Diego David

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU