Attualità - 13 ottobre 2026, 12:51

Affitti, a Imperia l’85% delle case è accessibile alle famiglie: mercato più sostenibile rispetto alle grandi città

Secondo l'ufficio studi di Idealista, a livello nazionale la quota di immobili con almeno tre locali compatibili con il reddito medio scende dal 63% al 61% in sei mesi

Affitti, a Imperia l’85% delle case è accessibile alle famiglie: mercato più sostenibile rispetto alle grandi città

Imperia si distingue nel panorama immobiliare italiano per una maggiore sostenibilità degli affitti: secondo i dati dell’Ufficio Studi di idealista, l’85% degli annunci di abitazioni in affitto con tre o più locali risulta accessibile alle famiglie, in base al rapporto tra canone richiesto e reddito disponibile. Un dato che colloca il territorio in una posizione favorevole rispetto a molti dei principali mercati urbani italiani, dove il costo della locazione pesa sempre di più sui bilanci familiari. Il quadro nazionale evidenzia, infatti, un progressivo peggioramento dell’accessibilità. In sei mesi la quota di case in affitto compatibili con il reddito medio è scesa dal 63% al 61%. Nello stesso periodo, lo stock complessivo di annunci è diminuito del 6%, passando da circa 87 mila a 82 mila unità, mentre le abitazioni accessibili sono calate di quasi 3.000 annunci. Poiché il reddito di riferimento è rimasto invariato, la flessione riflette principalmente l’aumento dei canoni, aggravato da una disponibilità più ridotta di immobili.

Imperia, con una quota dell’85%, si avvicina ai mercati più accessibili del Paese, in un contesto in cui la possibilità di trovare un’abitazione adeguata alle esigenze familiari entro una soglia di spesa sostenibile rappresenta una questione sempre più rilevante. Il dato locale si inserisce in uno scenario nazionale caratterizzato da forti differenze territoriali, con una maggiore accessibilità in alcune città di medie dimensioni e una pressione più marcata nei grandi centri. Tra le città più accessibili figurano Perugia, dove il 97% degli annunci rispetta la soglia di sostenibilità, e Parma, con il 91%. Seguono Genova, all’82%, Pisa, all’80%, Padova, al 79%, Palermo, al 78% e Bologna, al 77%. Trieste raggiunge il 75%, Modena il 74%, mentre Verona e Bari si attestano entrambe al 73%.

Di segno opposto la situazione nelle principali città, dove il rapporto tra canoni e redditi rende più difficile individuare un’abitazione adatta a una famiglia. Napoli è il mercato più critico, con appena il 25% degli annunci accessibile. A Roma la quota sale al 29%, mentre Firenze si ferma al 37%. Milano registra il 45%, tre punti percentuali in più rispetto al primo trimestre, un miglioramento che potrebbe riflettere un parziale riallineamento dei canoni nei segmenti medio-bassi.

Nelle altre città monitorate, Torino raggiunge il 67% e Catania il 65%. Bergamo e Monza si attestano al 61%, in linea con la media nazionale, mentre Cagliari scende al 60%. Bari, invece, si distingue per una quota di accessibilità del 73%.

Diego David

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