(Adnkronos) - “La parte più innovativa del progetto 'Fuoriclasse in Movimento' è sicuramente quella in cui si parte dall’ascolto dei ragazzi arrivando poi all’azione, quindi tutto ciò che i ragazzi ci raccontano di voler fare e sperimentare”. Lo ha dichiarato Giancarla Pancione, direttrice Marketing, Fundraising & Brand di Save the Children, nel corso della presentazione del progetto 'Fuoriclasse in Movimento' presso l’I.C. Ennio Morricone di Roma.
“Ci sono varie proposte sia sulla scuola, sia su come i ragazzi partecipano alla vita della comunità, e noi cerchiamo poi di metterle in pratica. Questa è la parte più innovativa, perché i ragazzi non si sentono solo ascoltati, ma sentono che il nostro ascolto diventa poi un’attività svolta direttamente dalla scuola. - ha spiegato Pqancione - L'abbandono scolastico non è un fenomeno che avviene dall'oggi al domani, ma da molto tempo prima: i ragazzi a un certo punto non si sentono più parte della comunità scolastica e iniziano ad avere sempre più problemi. Noi come Save the Children cerchiamo di agire all'inizio del percorso scolastico, in modo da poter lavorare non solo sulle competenza di base, ma su quelle trasversali legate all’ascolto e alla partecipazione. Grazie a Unicredit che ci ha permesso di lavorare su 'Fuoriclasse in Movimento' questa è stata un'alleanza fra no profit e profit: - conclude - solo così il progetto diventa parte integrante della scuola, che a sua volta diventa più inclusiva e riesce a contrastare le diseguaglianze”.






