(Adnkronos) - Almeno una persona è morta e altre 11 sono rimaste ferite nel nuovo attacco sferrato ieri sera contro l’aeroporto internazionale King Khalid di Riad, in Arabia Saudita. A riferirlo è l’Autorità generale per l’aviazione civile saudita, precisando che i feriti sono stati immediatamente trasportati in ospedale e che sono in corso le verifiche per quantificare i danni alle strutture aeroportuali. La vittima è un cittadino pakistano residente nel Paese.
L’attacco ha provocato anche un incendio nel Terminal 4, secondo quanto riferito dal portavoce della coalizione militare a guida saudita impegnata contro gli Houthi in Yemen. Nelle ore precedenti, le difese aeree saudite avevano inoltre intercettato un missile da crociera nei pressi dello scalo.
L’episodio arriva a meno di 24 ore dal precedente attacco missilistico contro l’aeroporto, costato la vita ad almeno 13 persone e che ha provocato centinaia di feriti, secondo gli ultimi aggiornamenti delle autorità. Tra le vittime figurano cittadini sauditi e stranieri. L’ambasciata indiana a Riad ha confermato domenica la morte di un cittadino indiano rimasto ferito nell’attacco di sabato. Il bilancio complessivo dei feriti di quell’episodio è salito a 309.
La gravità degli attacchi ha imposto la chiusura dello scalo almeno fino alla tarda serata di domenica, con la cancellazione di oltre 600 voli. Anche l’aeroporto internazionale King Fahd di Dammam, nell’est del Paese, è stato preso di mira nella serata di domenica. L’Autorità per l’aviazione civile ha confermato l’attacco e avviato le verifiche sulla sicurezza e sui danni riportati dalla struttura.
Gli Houthi, movimento armato yemenita sostenuto dall’Iran, hanno rivendicato gli attacchi, compreso quello di sabato, sostenendo che si tratti di una risposta all’intensificazione dei raid aerei sauditi in Yemen. In una dichiarazione, le forze armate controllate dal movimento hanno affermato che, nelle 24 ore precedenti, l’aviazione saudita avrebbe condotto 124 attacchi, denunciando vittime tra donne e bambini e minacciando nuove operazioni contro aeroporti e infrastrutture del regno. Il gruppo ha inoltre invitato compagnie aeree e viaggiatori a non utilizzare gli aeroporti e lo spazio aereo sauditi.
La nuova escalation ha riacceso il dibattito su un possibile intervento diretto degli Stati Uniti. Il presidente Donald Trump ha dichiarato sabato che intende parlare con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e che Washington sta valutando la possibilità di unirsi ai raid contro gli Houthi. "Potremmo farlo. Valuteremo la situazione", ha detto ai giornalisti alla Casa Bianca, aggiungendo che una decisione sarebbe stata presa rapidamente.






