Attualità - 12 ottobre 2026, 17:54

A Imperia ha attraccato Delphine, la leggenda a vapore che ha attraversato un secolo di storia

Sebbene la sua velocità di crociera tocchi appena i 13 nodi il fascino senza tempo della sua anima a vapore la rendono una delle navi più affascinante del mondo

A Imperia ha attraccato Delphine, la leggenda a vapore che ha attraversato un secolo di storia

A Imperia ha attraccato Delphine, la leggenda a vapore che ha attraversato un secolo di storia. Varata nel 1921 su commissione di Horace Dodge — celebre cofondatore dell'omonima casa automobilistica, scomparso tragicamente pochi mesi prima per l'influenza spagnola —, l'imbarcazione rappresenta l'ultimo gigante della grande tradizione dei piroscafi americani dell'inizio del Novecento. 

È l'unico superyacht dell'epoca ad aver conservato intatto il suo sistema propulsivo originale: tre possenti caldaie Babcock & Wilcox alimentano due motori a quadrupla espansione da 1500 cavalli ciascuno, giustificando con orgoglio la sigla "SS" (Steam Ship).\La storia della Delphine, arrivata ieri mattina in porto a Imperia, sembra uscita dalla sceneggiatura di un film d'avventura. 

Nel 1926 fu vittima di un devastante incendio che la fece affondare nel porto di New York; recuperata e sapientemente restaurata, tornò a solcare i Grandi Laghi finché la Seconda Guerra Mondiale non ne cambiò per sempre il destino. Requisita dalla US Navy e ribattezzata USS Dauntless, fu trasformata in una nave da guerra grigia, mimetica e armata di cannoni. 

Diventata l'ammiraglia personale dell'ammiraglio Ernest King, ospitò a bordo incontri segreti tra Winston Churchill e il presidente Franklin D. Roosevelt per pianificare gli storici accordi di Yalta. Terminato il conflitto e restituita alla famiglia Dodge, la nave conobbe decenni di alterni proprietari e progressivo abbandono, rischiando di andare perduta per sempre. 

A salvarla dall'oblio è stato l'imprenditore belga Jacques Bruynooghe, che nel 1997 l'ha acquistata allo stato di relitto, investendo circa 40 milioni di euro in un imponente restauro durato ben sei anni. Mantenere in vita questo gioiello centenario è una sfida quotidiana che richiede artigianato d'eccellenza. Senza elettronica i motori sembrano semplici, ma reperire i ricambi è un'impresa: ogni pezzo va ricreato su misura in cantieri specializzati. Mantenere attiva la Delphine, insomma, significa saper "ascoltare" la macchina, prevenendo ogni minimo segno di usura.  Con la sua caratteristica prua rovesciata, il fumaiolo giallo e una linea affusolata ed elegante, la SS Delphine è oggi una presenza inconfondibile nei mari del Mediterraneo. Sebbene la sua velocità di crociera tocchi appena i 13 nodi — ben lontana dalle prestazioni dei megayacht moderni —, il fascino senza tempo della sua anima a vapore e l'impeccabile connubio tra classicità e comfort contemporaneo la rendono, senza dubbio, la nave più affascinante del mondo.

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