Nel 2024 ogni ligure ha speso in media 870 euro di tasca propria per curarsi, senza alcun rimborso dal servizio sanitario nazionale o da assicurazioni private. È quanto emerge dall'analisi della Fondazione Gimbe sui dati della spesa pro capite trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria per la dichiarazione dei redditi. La media nazionale si ferma a 787 euro: in Liguria si spende oltre il 10 per cento in più.
Il dato colpisce soprattutto se confrontato con le risorse pubbliche. Nel riparto 2025 del Fondo sanitario nazionale la Liguria ha ottenuto 2.295 euro per abitante, il terzo valore più alto del Paese, dietro al Molise (2.319) e alla Valle d'Aosta (2.296) e sopra la media italiana di 2.218 euro.
Nella classifica della spesa privata la Liguria occupa il settimo posto. In testa c'è la Lombardia, con 1.105 euro a persona, seguita da Lazio (921), Emilia-Romagna (914), Veneto (903), Trentino-Alto Adige (900 a Trento, 882 a Bolzano) e Piemonte (875). Dietro i liguri si collocano Toscana (848), Friuli Venezia Giulia (787, in linea con la media nazionale), Marche (723), Valle d'Aosta (697) e Umbria (689).
Il divario con il Sud è marcato. La Sardegna si ferma a 596 euro, l'Abruzzo a 569, la Puglia a 544, il Molise a 506. Chiudono Campania e Sicilia (469 euro), Calabria (449) e Basilicata, ultima con 425 euro: meno della metà di quanto spende un lombardo.






