Non a tutti gli onegliesi aderenti all'Anarchia o all'ala massimalista piacque il giovane Benito Mussolini che, com'è noto, svolse ad Oneglia l' attività di insegnante nello stabile di Piazza Ulisse Calvi, allora collegio religioso (e che da tale istituzione prende il nome la viuzza che scende verso il mare). Quel certo ottimismo che circondava il futuro duce del fascismo non era condiviso dai cosiddetti sovversivi locali.
Mussolini era imbevuto degli scritti di Sorel e di Nietzsche e chiedeva a gran forza l' espulsione dei dirigenti moderati e la trasformazione del partito socialista in movimento rivoluzionario. In quel momento Mussolini suscitava l'ammirazione di figure intellettuali di grande respiro come Gramsci, Gobetti, Bordiga e Leonetti.
All'arrivo ad Oneglia Mussolini fu incaricato di dirigere la rivista La Lima, un'esperienza che gli consentì di giungere presto alla direzione de L'Avanti. Si ricorda il giudizio negativo di Edoardo Spalla che lo bollò come un dilapidatore e un approfittatore, passando il tempo nelle case di tolleranza e presso un'amica di facili costumi o rifornendosi disinvoltamente e gratuitamente al banco delle paste (o a mangiare una minestra calda) sul Collegio grazie all' amicizia di Serrati.
Chi nutriva diffidenza verso Mussolini non si stupirà in proposito quando avvenne il suo volta faccia con la fondazione del fascismo. Non a caso prima dell'avvio della Conferenza di pace di Sanremo del 1920, il Mussolini fascista era già segnalato come il pericolo numero uno che si aggirava a margine dell'incontro internazionale.
L'antagonismo politico imperiese si ritrovò in breve, quindi, di fronte ad un nemico e (per lo più traditore) terribile. Tra il 1923 e il 1926, in risposta alla unificazione con Porto Maurizio per controllare la città e sostituire gli impiegati comunali e della questura con fascisti di provata fede, Edoardo Spalla ed Agire Cagnetti crearono un giornale clandestino in dialetto locale






