Bimbi delle elementari in "sciopero" a Imperia. Paradossale ma è proprio così. I genitori degli scolari che frequentano le quattro prime classi elementari nelle costruzioni in legno di piazza Roma hanno deciso di tenere i propri figli a casa. Protestano perché le aule non offrono sufficienti condizioni di sicurezza e igiene. “Vogliamo che il Comune lavori per trovare una soluzione al problema”, fanno sapere.
Se non ci saranno svolte, nei prossimi giorni ci sarà il bis dello sciopero. “I vigili del fuoco – proseguono le mamme nella loro protesta - in un rapporto hanno scritto che l’impianto dì illuminazione non è adeguato alle norme di sicurezza in vigore. Le baracche dovrebbero poi essere ripitturate con vernici ignifughe, le porte si aprono verso l'interno e, in caso di emergenza, potrebbero trasformarsi in una trappola”.
Secondo l'assessore Ino Barla i genitori non hanno tutti i torti. “Le baracche non sono l'ideale - conferma – per questo motivo abbiamo offerto soluzioni alternative sulle quali non ci è ancora stata data risposta”.
Tra le soluzioni prospettate c’è anche quella del trasloco provvisorio nel collegio dei Padri Giuseppini, alla Fondura, offrendo agli scolari l'uso gratuiti dello scuola-bus. Barla ha accennato anche alla possibilità di acquisto di un intero fabbricato nel quale trasferire le medie di piazza Roma, per lasciare maggiore spazio alle elementari, o alla realizzazione di un nuovo edificio prefabbricato per sostituire le baracche.






