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Attualità | 09 ottobre 2026, 17:12

Renato Adorno nominato presidente del Parco naturale regionale delle Alpi Liguri

Firmato il decreto del presidente della Regione Marco Bucci, si chiude l’impasse istituzionale durata mesi. Il sindaco di Rezzo punta su dialogo, sviluppo del territorio e tutela della biodiversità

Renato Adorno nominato presidente del Parco naturale regionale delle Alpi Liguri

Renato Adorno, primo cittadino del Comune di Rezzo, è ufficialmente il nuovo presidente del Parco naturale regionale delle Alpi Liguri. L’investitura è diventata formale con la sottoscrizione del relativo decreto da parte del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci. 

Il provvedimento mette la parola fine a una complessa trattativa istituzionale e a un’impasse che andava avanti ormai da diversi mesi. La firma del governatore regionale è arrivata all’indomani di un intervento fermo e mirato da parte di Federparchi. L’associazione aveva, infatti, sollecitato pubblicamente la conclusione dell’iter, evidenziando il prolungato stato di attesa e l’urgenza di restituire al Parco una guida pienamente operativa. 

La designazione di Adorno risaliva, infatti, a un voto a maggioranza già espresso in precedenza dalla Comunità del Parco. L’elezione aveva visto la contrarietà sfumata nell’astensione del principale antagonista, Massimo Di Fazio, sindaco di Triora. Insieme a lui avevano scelto di astenersi anche Stefano Gastaudo (sindaco di Rocchetta Nervina), Giampiero Alberti (rappresentante della Minoranza Brigasca) e Andrea Chiara Ruffinelli (in rappresentanza del CAI). 

Risultavano invece assenti al momento della votazione la sindaca di Molini di Triora, Manuela Sasso, e Luigi Minuto dell’Università degli Studi di Genova. Subentrando all’uscente Alessandro Alessandri, Adorno ha espresso fin da subito l’intenzione di impostare un mandato caratterizzato dall’inclusività e dal dialogo con tutti i soggetti coinvolti.  L’obiettivo primario dichiarato dal neo-presidente è fare dell’ente un vero e proprio volano economico e promozionale per l’intero comprensorio, senza mai prescindere dalla fondamentale missione di tutela della ricca biodiversità locale. 

Il programma di gestione prevede la massima condivisione delle iniziative con le amministrazioni comunali, le realtà associative del territorio, la rete scolastica e il mondo accademico, trasformando l’ente Parco in un partner strategico di sviluppo per tutte le comunità locali.

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