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Attualità | 08 ottobre 2026, 12:33

A Diano Marina servono 13,5 anni di stipendio per comprare 80 metri quadrati, a Imperia il rapporto scende a 7,9 anni

Il confronto elaborato da Quadrivio sui 66 Comuni della provincia di Imperia mette in relazione i valori immobiliari con il reddito netto medio dichiarato

A Diano Marina servono 13,5 anni di stipendio  per comprare 80 metri quadrati, a Imperia il rapporto scende a 7,9 anni

Quanto costa davvero una casa rispetto allo stipendio? La risposta cambia sensibilmente a seconda del Comune. Secondo la statistica elaborata da Quadrivio, a Diano Marina servono 13,5 anni di reddito netto medio per acquistare 80 metri quadrati di abitazione, mentre a Imperia ne bastano 7,9. È questo uno dei dati più significativi che emerge dal confronto tra prezzi delle case e redditi nei 66 Comuni della provincia di Imperia.

L’analisi mette in relazione il valore centrale delle abitazioni con il reddito netto medio dichiarato, costruendo un indicatore capace di mostrare dove la casa pesa maggiormente sulle disponibilità economiche dei residenti. Il calcolo è puramente teorico: considera il prezzo di 80 metri quadrati e lo rapporta al reddito netto medio annuo, senza tenere conto di risparmi, mutui, interessi, imposte, spese notarili o altri costi legati all’acquisto.

In cima alla graduatoria c’è, appunto,  Diano Marina, dove il valore centrale delle abitazioni raggiunge 3.300 euro al metro quadrato. Per un alloggio di 80 metri quadrati il valore teorico è quindi di circa 264 mila euro e il rapporto con il reddito medio porta a 13,5 anni di reddito. Subito dopo troviamo San Bartolomeo al Mare, con 13,1 anni, mentre Ospedaletti arriva a 11,3 anni. Seguono Cervo, con 11,1 anni, Bordighera con 11 anni, Santo Stefano al Mare con 11,1, Diano Castello con 11,1, San Lorenzo al Mare con 9,8, Riva Ligure con 11,3 e Taggia con 11,1 anni. Un quadro che evidenzia soprattutto il peso del mercato immobiliare nei Comuni costieri, dove i valori delle abitazioni risultano generalmente più elevati.

Sanremo si colloca a 9,5 anni di reddito, con un prezzo centrale di 2.300 euro al metro quadrato, mentre Ventimiglia arriva a 10 anni, con un valore di 2.090 euro al metro quadrato. A Vallecrosia il rapporto è di 10,3 anni, a Camporosso di 10,7 e a Diano San Pietro di 10,1. Particolarmente interessante è il dato del capoluogo, che si trova al 17° posto della graduatoria dei valori immobiliari, con 2.050 euro al metro quadrato, ma scende a 7,9 anni nel rapporto tra prezzo della casa e reddito medio. Il capoluogo risulta quindi significativamente più accessibile, secondo questo indicatore, rispetto ad alcune località turistiche della costa.

Scendendo verso l’entroterra la distanza aumenta ulteriormente. Costarainera si ferma a 7,7 anni, Diano Arentino a 7,6, Chiusavecchia a 7,4 e Chiusanico a 6,1. A Pontedassio sono necessari 5,7 anni, a Badalucco 5,8, mentre a Pieve di Teco e Ranzo il rapporto scende a 4,7 anni.

Ancora più in basso si trovano diversi piccoli Comuni dell'entroterra. Caravonica e Borgomaro registrano 3,5 anni, Cesio 3,7, Mendatica 3,7, Montegrosso Pian Latte appena 3 anni, mentre Aquila d'Arroscia arriva a 3,2 anni. In altre parole, secondo l'indicatore elaborato, la distanza tra valore delle abitazioni e reddito medio risulta profondamente diversa tra le località costiere più richieste e i piccoli centri dell'entroterra. Anche la graduatoria dei prezzi conferma questa differenza. Dopo Diano Marina, che registra 3.300 euro al metro quadrato, troviamo San Bartolomeo al Mare con 3.100 euro, Ospedaletti con 2.860, Cervo con 2.780, Bordighera e Santo Stefano al Mare con 2.760, Diano Castello con 2.750, San Lorenzo al Mare con 2.600 e Riva Ligure e Taggia con 2.530 euro al metro quadrato.

All'estremo opposto della graduatoria ci sono diversi Comuni dove il valore centrale scende a 700 euro al metro quadrato. È il caso di Aquila d'Arroscia, Armo, Borghetto d'Arroscia, Cosio d'Arroscia e Montalto Carpasio. Poco sopra si trovano Aurigo, con 710 euro, Montegrosso Pian Latte con 720, Rezzo con 730, Molini di Triora con 740 e Castel Vittorio e Rocchetta Nervina con 750 euro al metro quadrato.

L'analisi di Quadrivio prende in considerazione anche il mercato degli affitti. Per ogni Comune viene indicato il canone centrale in euro al metro quadrato al mese e il relativo rendimento lordo, calcolato come rapporto tra il canone annuo e il valore centrale dell'immobile. A Diano Marina, per esempio, l'affitto centrale è di 9,3 euro al metro quadrato al mese, con un rendimento lordo del 3,3 per cento. A San Bartolomeo al Mare il canone è di 8 euro al metro quadrato, con un rendimento del 3,1 per cento, mentre a Cervo raggiunge 11,1 euro al metro quadrato, con un rendimento del 4,8 per cento.

I dati utilizzati per la parte immobiliare provengono dall'Agenzia delle Entrate – Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI), attraverso Geopoi, e si riferiscono al secondo semestre 2025. I valori di vendita sono espressi in euro al metro quadrato di superficie commerciale e derivano dagli intervalli minimo-massimo rilevati nelle diverse zone. Per ciascun Comune viene quindi individuato un valore centrale, calcolato come mediana dei valori centrali delle singole zone.

Per gli affitti viene utilizzato il valore centrale espresso in euro al metro quadrato al mese, mentre il rendimento lordo deriva dal rapporto tra canone centrale annuo e valore centrale di vendita. La graduatoria dei Comuni è ordinata sulla base dei valori centrali delle abitazioni, dal più alto al più basso.

Il dato relativo agli anni di reddito viene invece calcolato prendendo il valore centrale delle abitazioni civili, moltiplicandolo per 80 metri quadrati e rapportando il risultato al reddito netto medio. Quest'ultimo corrisponde al reddito complessivo meno l'IRPEF netta e le addizionali, più l'eventuale trattamento integrativo, per contribuente.

Il risultato è una fotografia interessante del mercato immobiliare provinciale. Diano Marina rappresenta il punto più alto della graduatoria, con 13,5 anni di reddito necessari per gli 80 metri quadrati considerati, mentre Imperia si ferma a 7,9 anni. Nei Comuni dell'entroterra il rapporto può scendere ancora, fino ai 3 anni di Montegrosso Pian Latte.

Diego David

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