Proteste in città, e Cineforum in prima linea, dopo la chiusura dell'ultima sala di Porto Maurizio: si chiede la riapertura del Centrale e l'affitto del Rossini. Prima era già toccato al cinema Ambra (ex Croce Bianca) e al glorioso cinema-teatro Cavour.
“Abbiamo perso anche noi l'abituale spazio, sede da anni della nostra stagione cinematografica - fanno sapere dal direttivo del Cineforum - in tal modo, oltre alla Cooperativa Cinema Servizio, che gestiva il Centrale, anche noi rischiamo seriamente di essere ridotti al silenzio. Esprimiamo pertanto piena solidarietà alla cooperativa stessa e aderiamo alla petizione proposta dalla Lega delle Cooperative”.
All'amministrazione comunale, i responsabili del Cineforum Imperia rivolgono un paio di pressanti richieste. “In primo luogo, che siano al più presto ricostituite le condizioni per una sollecita apertura del cinema Centrale - hanno già scritto - e inoltre che, nel frattempo, sia concessa al Cineforum Imperia la possibilità di svolgere la stagione cinematografica '83-84 in un locale adeguato”.
Le alternative non sono molte. L'esercizio più adatto, secondo i soci del Cineforum Imperia, sarebbe il Rossini di Oneglia. La chiusura del Centrale, ne sono convinti tutti, impoverirà in modo determinante il panorama della cultura imperiese. “Viene a mancare l'unica sala che, in una situazione difficile, era impegnata a svolgere una programmazione cinematografica di qualità, e a prezzi contenuti. Non solo ragioni contingenti, e probabilmente non evitabili, hanno costretto alla soppressione dell'esercizio. Più in generale - denunciano al Cineforum - va evidenziata l'assenza e l'incertezza degli enti pubblici, che non sono in grado di promuovere e difendere la vita culturale della città”.
Neri Valcado. consigliere delegato alla cultura, sembra d'accordo, e critica i suoi colleghi. “Esistono precise responsabilità a livello politico - dice - solleciterò alla giunta la concessione di un contributo, nei limiti del possibile, e mi batterò per soluzioni alternative”.






