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Ultim'ora | 30 settembre 2026, 18:32

Larsen (Novo): "La salute inizia ora, novità in arrivo per obesità e diabete"

Larsen (Novo): "La salute inizia ora, novità in arrivo per obesità e diabete"

(Adnkronos) - Un nuovo nome, un nuovo slogan e l’arrivo, presto, nel nostro Paese, di due importanti innovazioni: la formulazione orale di semaglutide, la pillola per l’obesità, e la prima combinazione al mondo di insulina e semaglutide una volta alla settimana per le persone con diabete, con l’Italia capofila in Europa a renderla disponibile. “Novo è entrata in un nuovo capitolo della sua storia. Ci presentiamo semplicemente come Novo, anche perché parliamo con pazienti e professionisti sanitari in tutto il mondo e, onestamente, ‘Novo Nordisk’ è un nome aziendale difficile da pronunciare nella maggior parte delle lingue. Abbiamo quindi pensato di voler rendere le cose semplici, di voler essere più accessibili in questa nuova era”. Lo ha detto Emil Larsen, Executive Vice President, Novo International Operations in un’intervista all’Adnkronos in occasione del 62esimo congresso dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd), in corso a Milano. "Questo cambiamento porta con sé anche qualcosa di molto importante - continua - una promessa e un nuovo invito all’azione che si riassumono nel nuovo slogan ‘Lasting health starts now’, cioè ‘la salute duratura inizia ora’. Stiamo infatti cercando di affrontare l’obesità, il diabete e altre importanti malattie croniche. Questo è davvero un invito all’azione: ci sono grandi sfide, ma disponiamo di alcuni strumenti che possono realmente fare la differenza".  

La farmaceutica, storicamente attiva nel diabete, ha l’ambizione "di cambiare la salute su larga scala. Quasi 2 miliardi di persone nel mondo convivono con l’obesità o con il diabete - spiega Larsen - Anche se disponiamo di ottimi farmaci questi raggiungono un numero di pazienti ancora troppo limitato". L’obesità è "di grande impatto anche in Italia - continua - Tra i farmaci che stanno arrivando particolarmente innovativa è la formulazione orale di semaglutide. Più di 50 milioni di pazienti hanno utilizzato questo farmaco, da quando è sul mercato nel 2018. Ora abbiamo trovato un modo per trasformare il trattamento da iniettabile a una piccola pillola, con un grande impatto per il paziente - che come è noto preferisce la formulazione orale all’iniezione - consente una significativa perdita di peso - intorno al 17% - e offre una protezione cardiovascolare. Non posso indicare oggi una data precisa per il suo arrivo in Italia, ma non ci vorrà molto". 

Attualmente, "6 milioni di italiani convivono con l’obesità e solo il 2% viene trattato - sottolinea il top manager di Novo - Uno degli ostacoli al trattamento è il dover fare l’iniezione: più della metà dei pazienti preferisce una pillola, per questo può davvero fare la differenza. E se aiutiamo i pazienti a sentirsi meglio già oggi, possiamo offrire loro anche benefici per la salute a lungo termine e iniziare a invertire la curva dell’obesità che, nel mondo, è in aumento. Abbiamo infatti visto che in Danimarca e negli Stati Uniti — i Paesi in cui si è registrata la maggiore adozione dei Glp-1 nel mondo — la curva dell’obesità sta iniziando a cambiare la direzione. Questa è, naturalmente, la promessa di molecole come il semaglutide, soprattutto quando diventano disponibili sotto forma di pillola: possiamo davvero cambiare la salute su larga scala. L’obesità - rimarca - è una delle principali cause di gravi malattie croniche, come il diabete e le malattie cardiovascolari: se riusciamo a intervenire precocemente e a modificare questa curva, in futuro non avremo tutte queste comorbidità". 

 

Nel prossimo capitolo della cura dell’obesità "ci sono due elementi - evidenzia Larsen - Il primo è raggiungere un numero maggiore di pazienti rendendo il trattamento più accessibile e più semplice, come le pillole. Il secondo elemento è la specializzazione dei trattamenti per l’obesità. I pazienti non sono tutti uguali - continua - Alcuni hanno bisogno di trattamenti più mirati, per esempio, alla salute del fegato; altri più mirati sulla salute cardiovascolare, per prevenire infarti, ictus e così via. Sono quasi 2 miliardi di pazienti nel mondo: non sono tutti uguali e hanno condizioni mediche differenti che in futuro dovremo affrontare in modo sempre più specifico. Ed è esattamente su questo che i nostri colleghi della ricerca e sviluppo stanno lavorando". 

L’Italia è un Paese "molto speciale per Novo, perché lavoriamo da molto tempo a stretto contatto con i medici italiani - afferma il top manager - Qui esiste una tradizione molto forte nel trattamento del diabete e nell’assistenza specialistica e abbiamo alcuni dei migliori dati al mondo sugli esiti dei pazienti. Anche per questo abbiamo scelto l’Italia come primo Paese in cui lanciare la nostra insulina una volta alla settimana. Un paziente con diabete - puntualizza Larsen - passa da 365 iniezioni all’anno a 52. È una grande differenza. E questo farmaco sta andando molto bene. Ora abbiamo la possibilità di aggiungere un Glp-1, cioè semaglutide, presente anche nei nostri trattamenti per l’obesità, all’insulina settimanale. In questo modo si ottiene, possiamo dire, il meglio dei due farmaci. Si offre al paziente il supporto dell’insulina - illustra - ma anche del Glp-1 che funziona quasi come un termostato: quando i pazienti hanno bisogno di un ulteriore supporto per controllare i livelli di glucosio nel sangue, interviene dopo i pasti e li aiuta a regolare la glicemia. Allo stesso tempo, inoltre, aiuta a evitare l’aumento di peso che normalmente può verificarsi con l’insulina. È una combinazione molto interessante, che può davvero fare la differenza nella qualità di vita: meno iniezioni, risultati migliori e nessun aumento di peso, anche se si è in terapia insulinica. Lo lanciamo in Italia tra i primi Paesi in Europa perché un ottimo farmaco ha bisogno dei migliori medici che lo supportino e dei pazienti informati". 

A preoccupare, in Italia, è la crescita molto rapida dell’obesità infantile. "Sappiamo che per questi bambini la probabilità di essere obesi anche in età adulta, e per tutta la vita, è molto alta - evidenzia Larsen - Se possiamo intervenire precocemente e aiutare i bambini a tornare a un peso normale, il loro percorso di vita sarà molto diverso. Questa è quindi una grande opportunità per la loro salute, ma anche per la società, perché, come sappiamo, l’obesità è all’origine di altre malattie croniche. Numerosi studi - conclude - mostrano che l’intervento precoce è molto efficace", anche per la salute di domani. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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