Accadde Oggi - 29 settembre 2026, 08:21

ACCADDE OGGI, 29 SETTEMBRE 1983. Il triste destino dei cani abbandonati: senza casa e osteggiati da tutti

Il Comune: “Per fare un canile servono almeno 200 milioni di lire”. Che non ci sono...

ACCADDE OGGI,  29 SETTEMBRE 1983. Il triste destino dei cani abbandonati: senza casa e osteggiati da tutti

Si riaccendono le polemiche a Imperia sulla sorte dei cani abbandonati. Resta infatti in sospeso la sorte dei quattro zampe abbandonati, problema che risorge ogni tanto e al quale le varie amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi anni non hanno mai dato risposte. 

Tutto nacque nel 1976 quando, con una decisione presa dall'alto e mai del tutto chiarita, le ruspe di una impresa privata entrarono nell’alveo secco alla foce dell’Impero, in piena notte, per fare “pulizia” del canile abusivo e illegale che ospitava decine di cani. Fu una strage. I poveri animali, un centinaio in tutto, vennero colti nel sonno, incapaci di sfuggire dai recinti. La maggior parte, almeno 75-80 morirono, travolti dalle ruspe. Altri furono feriti, altri ancora sepolti vivi tra atroci dolori e una lunga agonia (vennero dissotterrati soltanto a distanza di qualche giorno).

Ci fu, all’epoca, un'unanime protesta e del caso si occuparono anche giornali, rotocalchi e tivù nazionali e internazionali. Il Comune promise, allora, di intervenire e ordinò studi e ricerche per trovare luoghi e sistemazione ideale ai cani abbandonati, con continua crescita sul territorio e senza un posto dove stare. Nel frattempo, però, bisognava intervenire per accogliere gli animali che venivano lasciati in gettati strada, soprattutto nei periodi feste e vacanze estive. Venne così creato, a cura della Lega per la difesa del cane, un ricovero provvisorio lungo la strada del Col di Nava, tra il capoluogo e Pontedassio. Si andò avanti cosi avanti per qualche anno, sempre in attesa che il Comune prendesse una decisione definitiva, in  accordo con l’Usl Imperiese, come prevedeva la legge. 

L’idea originaria era quella di realizzare una sorta di canile circondariale che coinvolgesse anche i Comuni limitrofi a Imperia. Fu anche studiato un progetto da realizzare nei pressi di Moltedo: costo 200 milioni di lire. I cani erano stati intanto sfrattati dal canile della strada del Col di Nava e accolti in un altro, ugualmente provvisorio, nei pressi della frazione di Sant’Agata. Quando sembrava che, ormai, potessero vivere tranquilli in questa sistemazione è scoppiata una nuova problematica:  gli abitanti della zona, con un esposto firmato da centinaia di persone, sono insorti, chiedendone l'allontanamento perché “il canile, appena ultimato, non presenta le necessarie caratteristiche di pulizia, sicurezza e tranquillità”.

“Viste le precedenti esperienze – prosegue l’esposto - da non ripetersi, di canili improvvisati, dei quali sia la stampa sia la tv si sono interessate, chiediamo che venga portato definitivamente a soluzione il problema dei randagi, senza più provvedimenti temporanei che non soddisfano nessuno”.
Il Comune è ancora una volta messo alle corde. La situazione è delicata. Un canile, se non modello comunque in grado di rispettare requisiti e condizioni minime di legge, verrebbe a costare non meno di 200-250 milioni di lire. Somma di difficile reperimento, considerato lo stato economico del Comune, attualmente.

Giorgio Bracco

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