L'Amarcord - 26 settembre 2026, 11:55

L’AMARCORD DEL SABATO. 1994, storico convegno sul turismo in Riviera

Gli esperti: “La ricetta vincente? Talassoterapia, tour gastronomici, itinerari storici culturali, percorsi di trekking. E servizi di qualità più elevata”

L’AMARCORD DEL SABATO. 1994, storico convegno sul turismo in Riviera

Per capire e “prevedere” come si muoverà il turismo del futuro, spesso e volentieri basterebbe volgere lo sguardo all’indietro. 

Lo facciamo oggi, fissando come in una sorta di specchietto retrovisore dell’auto, ciò di cui si parlava la bellezza di 32 anni fa. Era il 1994 e a Imperia venne organizzato un illuminante e interessante convegno, una due giorni dal titolo emblematico, “Riviera dei Fiori, clima ambiente, qualità del turismo”, promosso dall'Azienda di Promozione turistica di Imperia. “Nel Duemila, le località della Riviera dei Fiori potrebbero trasformarsi anche in centri termali specializzati nella talassoterapia – sentenziarono esperti e ricercatori – e nei pacchetti vacanze dovrebbero figurare tour gastronomici, itinerari storici culturali, percorsi di trekking. Il turismo dovrebbe essere infine di qualità più elevata, molto più professionale”.

Non c’è che dire, la previsione (terme a parte, ma qui il discorso ci porterebbe fuori tema) si è rivelata, alla luce di ciò che sta accadendo sotto l’aspetti della promozione turistica, pienamente azzeccata. “Abbiamo scoperto da meteorologi e bioclimatologi, nonché epidemiologici, che la Riviera ha un clima che su tutto il globo terrestre è riscontrabile solo in Colorado – spiegò la ricercatrice Roberta Glorio - inoltre è stato dimostrato che l'alimentazione mediterranea, caratteristica proprio delle nostre zone, con in prima fila pasta e olio extravergine di oliva, è indicatissima per tutelare la salute. Infine, abbiamo saputo che l'olio di mare ha grande qualità curative. Per questo motivo si è parlato di terme del Duemila”.

Giuliano Ferrari, esponente del comitato esecutivo dell'Apt, proseguì sulla stessa lunghezza d’onda. “Questo evento è stato importantissimo, forse storico. Non consideriamo però queste giornate come momento terminale di un lavoro, ma come punto di partenza per una nuova qualità del turismo nel nostro comprensorio. Il nostro clima e il nostro ambiente sono unici, ma da soli non bastano. Se ad essi sapremo aggiungere quel mix che definiamo qualità, se sapremo promuovere in modo efficace la nostra proposta, il turismo per la famiglia, quello per la terza età, per la natura, il turismo degli eventi e tutte quelle altre nicchie di mercato che formano il pianeta turismo, la Riviera dei Fiori vivrà certamente una nuova stagione di successi”.

Giorgio Bracco

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