Diciotto anni non sono soltanto un traguardo temporale, ma la testimonianza di una passione tenace che sa custodire il valore del tempo. In occasione del diciottesimo anniversario dall'inaugurazione del Museo "Voci nell'Etere" ad Imperia, nato dalla lungimiranza e dall'impegno dell'amico Angelo Sessa, la storia delle telecomunicazioni è tornata a farsi sentire con straordinaria intensità.
Tra apparati d'epoca, valvole termoioniche e vecchi trasmettitori da tempo rappresenta un suggestivo viaggio a ritroso nell'epoca d'oro delle comunicazioni via etere. Per gli appassionati della radio la visita del Museo di Imperia è un’occasione per rispolverare antiche fascinazioni tecniche. Collezionisti e appassionati si scambiano dettagli su valvole o schemi elettrici vintage e al tempo stesso rievocano anni di lavoro con un unico obiettivo: salvaguardare un patrimonio storico e tecnologico di inestimabile valore. Le radio d'epoca e gli antichi strumenti di trasmissione presenti al Museo di Imperia non sono semplici oggetti da esposizione: sono testimoni attivi della cultura, simboli della capacità umana di superare le distanze e affidare all'aria la propria voce.
“Realtà culturali come quella creata da Angelo Sessa dimostrano quanto l'iniziativa privata e la dedizione associativa siano fondamentali per salvare dall'oblio pezzi fondamentali della nostra memoria scientifica”, sono le parole di chi ha visitato il Museo nei giorni scorsi.






