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Attualità | 24 settembre 2026, 08:37

Caro-gasolio, pescatori imperiesi in allarme chiedono un intervento tempestivo del governo

I costi alla pompa hanno toccato punte insostenibili, raggiungendo 1,60 euro al litro

Caro-gasolio, pescatori imperiesi in allarme chiedono un intervento tempestivo del governo

Il settore della pesca imperiese si trova di fronte a una nuova e drammatica emergenza economica che rischia di paralizzare l'intera filiera. Da qui la richiesta formale e urgente al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) per la convocazione immediata del Tavolo di crisi, con l'obiettivo di definire interventi tempestivi a tutela delle marinerie del Paese.

A scatenare la protesta e il forte stato di agitazione tra gli operatori è la nuova, vertiginosa impennata del prezzo del gasolio per uso pesca. Nelle ultime settimane, i costi alla pompa hanno toccato vette insostenibili, raggiungendo il prezzo di 1,60 euro al litro. A questi livelli, uscire in mare non garantisce più la copertura dei costi d'esercizio, trasformando ogni battuta di pesca in una perdita netta. 

Di fronte a questo scenario, diverse aziende si sono viste costrette a sospendere le attività e a fermare le imbarcazioni all'ormeggio. "Accanto all'esplosione dei costi energetici - spiegano i pescatori - il problema strutturale è ancora più insidioso: il ritardo burocratico nell'erogazione degli aiuti. Nonostante le risorse siano state stanziate, i tempi di liquidazione non coincidono con le necessità quotidiane di cassa delle imprese. La mancanza di liquidità immediata per saldare le spese correnti sta spingendo gli armatori a un indebitamento progressivo e pericoloso, che rischia di compromettere definitivamente la tenuta finanziaria delle aziende". 

Per scongiurare il collasso del comparto i pescatori sollecitano al Governo un pacchetto di misure straordinarie focalizzate sulla concretezza: sblocco immediato e velocizzazione delle risorse finanziarie già deliberate; proroga degli interventi compensativi attualmente in essere; semplificazione delle procedure di accesso ai contributi, con particolare riguardo alle rigidità legate al DURC e attivazione di strumenti di liquidità a gittata rapida per sostenere le imprese in maggiore sofferenza.

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