Secondo le statistiche ministeriali la provincia di Imperia è quella che, nel 1983, aveva il primato assoluto in Italia nel rapporto moto-abitanti: ha fatto registrare la presenza di una due ruote motorizzata ogni 110 abitanti.
Seguono le province di Firenze con 111, Livorno con 114, Lucca con 126, Savona con 128, Pisa con 129, Trieste con 132, Forlì e Genova con 140, Parma con 147. Fanalino di coda in questa graduatoria del motori è la provincia di Aosta, con una moto ogni 1.400 abitanti. Evidentemente i molti mesi di freddo e neve sconsigliano ai piedi delle Alpi l'uso del mezzo.
La probabile ragione del primato imperiese sta probabilmente nella carenza di strade e di parcheggi per le auto, oltre alla bontà del clima che permette l'uso della moto per quasi tutto l'anno.
E' stato notato come siano stati soprattutto i giovanissimi a lanciarsi verso questo mezzo, considerato come un ausilio quasi necessario per scuola e ufficio, capace di sfuggire o aggirare code e ingorghi stradali. Nelle ore di punta circolare lungo l'Aurelia e cercare di entrare nell’abitato di Imperia è diventato un tormento. Il limite di questa nuova tendenza, in parte volontaria ed in parte imposta da cause esterne ed obiettive, è l'elevato, crescente, numero di giovani vittime sulla strada.






