Cronaca - 18 settembre 2026, 08:10

Sicurezza all'ex Isnardi, ora il Prefetto Giaccari sollecita il Comune a trovare un ricovero per i senzatetto

Annunciati controlli serrati in via XXV Aprile dopo le proteste e l'ennesima asta deserta

Sicurezza all'ex Isnardi, ora il Prefetto Giaccari sollecita il Comune a trovare un ricovero per i senzatetto

La situazione di degrado e insicurezza dell'ex Isnardi di via XXV Aprile è stata al centro del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunitosi a Imperia nei giorni scorsi. Il vertice, svoltosi all'indomani dell'ennesima asta giudiziaria andata deserta per la vendita del complesso immobiliare, è arrivato a pochi giorni da una nuova protesta  dei residenti. Proprio gli abitanti della zona, esasperati dal continuo viavai, hanno inviato, poi, una lettera aperta al sindaco Claudio Scajola invitandolo a fare una passeggiata con loro nelle ore serali – le più a rischio –, un invito che al momento non ha ancora ricevuto risposta.

L'incontro è stato presieduto dal Prefetto Antonio Giaccari e ha visto la partecipazione dei vertici delle Forze di polizia, del comandante della polizia municipale Alessio Moriano, del curatore fallimentare Giuseppe Musso e dell'assessore alla Sicurezza del Comune di Imperia, Antonio Gagliano, in rappresentanza del sindaco. Nel corso del Comitato, il Prefetto Giaccari ha preso una posizione chiara, sollecitando anche l'amministrazione comunale a individuare soluzioni per il ricovero delle persone che cercano rifugio in città, conscio che la sola repressione non sia sufficiente. Su consiglio dello stesso Prefetto, verrà a breve aperto un apposito tavolo di confronto con l'assessore ai Servizi Sociali Laura Gandolfo per analizzare e strutturare tempestivi aiuti per i senza fissa dimora.

Sul fronte del presidio territoriale e dell'ordine pubblico, l'assessore Gagliano ha comunque illustrato le contromisure d'urgenza concordate per l'area dell'ex stabilimento: "Venendo per la nostra Amministrazione la sicurezza al primo posto, sono stati messi a punto maggiori controlli, in particolare nei fine settimana ma non solo, nelle aree che sono state ripulite e dove si registrano bivacchi. Come Comune abbiamo invitato la curatela fallimentare a prevedere la presenza di due agenti di vigilanza privata agli ingressi del parcheggio nelle ore di maggior frequenza".

Lo stesso assessore ha poi espresso una riflessione di stampo più politico sulle dinamiche nazionali dell'accoglienza: "Se ne andranno magari altrove o cambieranno zona, ma almeno avremo risolto il problema di via XXV Aprile. Secondo me la politica nazionale dovrebbe farsi carico di prevedere che non si possa dare asilo politico a persone che non hanno casa e lavoro, altrimenti è normale che siano sbandati".

Il Comitato ha infine allargato lo sguardo ad altre criticità del capoluogo, ponendo una forte attenzione alla stazione ferroviaria. Su questo specifico quadrante, Gagliano ha proposto una linea improntata alla massima fermezza: "Ho chiesto al Questore che, tramite la Polfer, possano venire rimandati indietro appena sbarcati tutti quei questuanti che albergano davanti ai supermercati".

Diego David

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