(Adnkronos) - Nonostante il diabete "mio figlio diventerà ciò che vorrà. Se vorrà fare il tennista, farà il tennista. Se vorrà fare altro, farà altro. Ma la malattia non ci definirà". Con questa convinzione Irina Zvereva, mamma di Alexander Zverev fresco di vittoria agli US Open, ha speso una vita per sostenere 'Sasha' nella sua carriera agonistica. Zverev lo ha raccontato domenica in una dedica commossa dopo aver battuto Ben Shelton in finale. "Quando a tuo figlio di 4 anni viene diagnosticato il diabete e i medici ti dicono che la sua vita e le sue attività sportive saranno fortemente limitate - ha detto il campione tedesco - ci vuole una madre davvero fortissima" per non farlo mai sentire diverso. Una mamma speciale e l'aiuto delle nuove tecnologie, un mix di amore e innovazione grazie al quale ormai "non c'è sogno che un ragazzo con diabete non possa realizzare". Daniela Simonte, marketing director di MiniMed Medtronic, lo spiega all'Adnkronos Salute a margine dell'incontro 'MiniMed. La tecnologia che restituisce tempo', organizzato oggi a Milano da MiniMed Medtronic Italia.
"Sin dall'inizio - ricorda - la mamma di Zverev l'ha sempre incoraggiato a inseguire i suoi obiettivi e a realizzare i suoi sogni", benché in passato "i medici diabetologi tendessero a disincentivare i ragazzi dall'intraprendere attività agonistiche troppo impegnative. Invece sua mamma l'ha incentivato e gli ha permesso di realizzare gli obiettivi che di fatto ha raggiunto", con l'aiuto del progresso medico. "Le tecnologie più avanzate riescono a sostenere i ragazzi nel realizzare questi obiettivi", sottolinea Simonte. "Gli algoritmi automatici più avanzati consentono infatti di dare ai ragazzi estrema flessibilità per poter gestire le attività sportive al meglio. E così - chiosa - non esiste nulla, nessuna attività sportiva, nessun sogno, che non possa essere realizzato" nonostante il diabete.
Zverev e Medtronic si conoscono bene. Nel giugno 2025 il gruppo ha annunciato l'avvio di una collaborazione con il tennista e la sua Fondazione, "per accrescere la consapevolezza globale sul diabete di tipo 1" e "promuovere una vita senza limiti per le persone con diabete". L'obiettivo era quello di unire le forze per dar voce ai pazienti, mettendo in luce "la forza, la resilienza e il potenziale illimitato di chi affronta le sfide quotidiane della malattia, dimostrando che il diabete non deve impedire a nessuno di vivere appieno la propria vita". In quell'occasione, Zverev aveva ricordato che "diventare un tennista professionista è sempre stato il mio sogno. All'inizio mi dicevano che competere ai massimi livelli con il diabete sarebbe stato impossibile, ma io e la mia famiglia ci siamo rifiutati di accettarlo. Ecco perché collaboro con Medtronic Diabetes: voglio che ogni persona con diabete si senta incoraggiata a vivere la vita che desidera".
Anche mamma Irina, a sua volta ex tennista professionista, è scesa in campo per la stessa causa. "Con il diabete di tipo 1 tutto è possibile", aveva dichiarato partecipando come testimonial alla campagna internazionale di sensibilizzazione Blue Balloon Challenge promossa da Medtronic. Aveva usato una metafora: "Vivere con il diabete di tipo 1 è un po' come fare tutto ciò che si fa normalmente nella vita tenendo in aria un palloncino. È un esercizio di equilibrio costante", ma è una sfida che si può vincere.






