Un imperiese allo corte del grande attore e regista teatrale Gabriele Lavia. Si chiama Antonio Carli, ha 25 anni, ed è figlio d’arte: il padre, Franco, è attore regista di fama nazionale, oltre che direttore del teatro Cavour di Imperia. Un mese fa, sulla piazza della chiesa di Apricale, in groppa a un cavallo disegnato da Lele Luzzati, il giovane Antonio interpretava con grande efficacia il personaggio del Centurione Romano nelle Storie di Santi, di Diavoli, di Vergini e di Arcangeli, spettacolo rappresentato con grande successo di critica e pubblico dal Teatro della Tosse di Genova.
Antonio Carli volerà dunque a Roma, dove reciterà appunto in compagnia di Gabriele Lavia e Monica Guerritore ne Il giardino dei ciliegi di Cechov. Le prove inizieranno la prossima settimana al Teatro Eliseo.
A Carli è stato affidato il ruolo di Jasha, il servo personale di Ljubov Andreevna, la protagonista. Antonio è felicissimo. “Si tratta di una parte di una certa difficoltà, per attori anche più esperti di me, e questo è un ulteriore incentivo per fare bene”.
Il debutto è previsto per metà ottobre: il dramma (di cui Gabriele Lavia cura anche la regia) sarà quest'inverno per due settimane a Genova e farà tappa anche al Chiabrera di Savona.
Una grande occasione, insomma, per Carli, che sinora, dopo la scuola dello Stabile, ha recitato al fianco del padre e in molti spettacoli della Tosse. “Con la compagnia genovese ho un rapporto sentimentale, è la mia seconda famiglia – confessa - mi ci trovo bene e spero di poterci tornare per il prossimo tour estivo. Al richiamo di Lavia non potevo rinunciare. Tutto è avvenuto in gran fretta: da un amico ho saputo che cercavano un giovane con le mie caratteristiche, anche fisiche. Ho telefonato, e mi hanno risposto che i provini erano già chiusi. Ma non mi sono scoraggiato, e sono andato lo stesso a Roma. Sono 'passato' per ultimo all'esame di Lavia, che mi aveva già saggiato a suo tempo per 'Otello'. E sono stato preso”.






