Pieve di Teco verso il futuro. Ovvero trasformare uno dei borghi più belli d’Italia a dimensione umana che significa renderlo logisticamente appetibile alle visite e funzionale alle quattro e due ruote. Un progetto che ha già compiuto i primi importanti passi. “Abbiamo attivato la prima parte del grande parcheggio a 100 metri da Corso Ponzoni – spiega il sindaco Enrico Pira –. Si tratta di un’area di 10 mila metri quadrati al momento in grado di ospitare 300 auto che saranno 400 a fine lavori”.
Era la sede dell’azienda Bonsignore ormai dismessa e abbandonata che è stata acquisita dall’amministrazione comunale. “Abbiamo acceso un mutuo per 300 mila euro – prosegue il sindaco – a cui dovremo aggiungere altri 40 mila per completare i lavori sperando anche di ottenere finanziamenti regionali”. Un’opera che guarda al futuro prossimo. “La logica e la volontà dell’amministrazione chiedono la pedonalizzazione del centro pievese – ammette Pira –. Alla presentazione della nostra bandiere tra i borghi più belli d’Italia, quando ho preannunciato questa prospettiva è esploso il coro di proteste che non erano le prime ma che ritengo immotivate, il parcheggio è pure molto vicinino a Corso Ponzoni”.
Insomma, solitamente in tutti i centri abitati, quando nascono isole pedonale chiuse al traffico, le proteste sono scontate. “A me appare come logica conseguenza, – afferma ancora il sindaco – non sarà un processo immediato, sarà realizzato a gradi ma certamente è ineludibile: ne parleremo dopo le feste natalizie e dopo esperimenti con la consulenza dell’Università di Genova”.
D’altronde la situazione ha già avuto il battesimo durante il recente Expo Valle Arroscia e ha potuto offrire le soddisfazioni del sindaco. “Già per il prossimo week end – preannuncia Pira – avremo tanti artisti di strada che, ingentiliranno il grigiore dei muri di ingresso del parcheggio con le loro opere di ʽstreet artʼ: una serie di interventi tra cui anche un futuro nuovo parcheggio da 50 posti, che ci rendono orgogliosi”.






