I Nerazzurri conquistano una vittoria importante contro il Millesimo, al termine di una gara combattuta e resa ancora più difficile dal grande caldo. L’1-0 permette alla squadra di partire con il piede giusto e di incamerare tre punti preziosi, arrivati al termine di una prestazione nella quale non sono mancati momenti di sofferenza. Il presidente Giuseppe D’Onofrio guarda con fiducia al percorso intrapreso dalla società e ribadisce gli obiettivi del progetto: "Come abbiamo detto fin dall’inizio, puntiamo all’alta classifica. Se arriverà una sorpresa e riusciremo a vincere già quest’anno, saremo felicissimi, ma il nostro obiettivo è costruire una squadra che possa vincere il campionato entro due anni".
D’Onofrio sottolinea anche le difficoltà incontrate nel match e il valore dell’avversario: "Abbiamo fatto un ritiro molto duro e i ragazzi stanno ancora pagando un po’ di stanchezza. Il Millesimo è una squadra molto forte e può essere una delle sorprese del girone. Abbiamo avuto le nostre occasioni, ma in alcuni momenti abbiamo sofferto. Il gol è arrivato proprio quando eravamo in difficoltà e questo rende il successo ancora più importante. Nel calcio succede: gol sbagliato, gol subito. Siamo stati bravi a concretizzare e a portare a casa una vittoria importante".
A decidere la sfida è stato Francesco Margiotta, protagonista di giornata. Il match winner sottolinea il valore dei tre punti conquistati: "Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, anche per il grande caldo. Abbiamo dovuto dare tutto e alla fine è arrivato un 1-0 che ci permette di conquistare tre punti importanti. Siamo contenti, soprattutto perché volevamo partire con il piede giusto". Il gol è arrivato proprio nel momento più delicato: "È arrivato nel momento in cui forse stavamo soffrendo di più, ma nel calcio conta anche questo. Adesso pensiamo già alla prossima partita, perché sappiamo che ogni punto conta". Per Margiotta c’è anche una dedica speciale alla famiglia: "Il gol lo dedico alla mia famiglia, che non vedo da un po’. Stasera torno a casa e sono contento di poterla rivedere".
Nel finale l’attaccante è stato costretto a uscire per una botta, ma le sue condizioni non sembrano destare particolare preoccupazione: "Spero sia soltanto un taglio profondo. Probabilmente dovrò mettere qualche punto e stare fermo qualche giorno, ma niente di grave".
Soddisfatto anche il mister Franco Lerda, che esalta soprattutto la capacità della squadra di soffrire e portare a casa il risultato: "Vincere è sempre una grande medicina. Sapevamo di non essere al cento per cento e abbiamo affrontato una squadra che, sotto l’aspetto atletico, sta meglio di noi. Non è una scusante, perché abbiamo trovato un avversario ben organizzato, pimpante e con grande autostima, reduce da campionati vinti".
Il tecnico applaude i suoi ragazzi per la personalità mostrata nei momenti più complicati: "Devo fare i complimenti ai miei ragazzi, perché vincere partite così, anche soffrendo, significa avere gli attributi. Abbiamo stretto i denti e lottato fino alla fine. L’unico rammarico è non aver chiuso prima la partita: dopo qualche spauracchio abbiamo avuto l’occasione per farlo e dovevamo sfruttarla. È un aspetto sul quale dobbiamo lavorare, perché era già successo a Sanremo".
Infine, Lerda evidenzia gli aspetti sui quali continuare a lavorare: "Nel finale abbiamo accusato un po’ di stanchezza, ma abbiamo comunque mostrato una qualità di buon livello, come già visto nel derby. Possiamo migliorare sotto l’aspetto tecnico, soprattutto nella gestione della palla in alcune situazioni. Quando non sei lucidissimo dal punto di vista atletico, è normale commettere qualche errore in più, e oggi è successo anche questo".






