"Le istituzioni devono intervenire e impegnarsi concretamente". Così la federazione di Imperia dei Giovani Comunisti commenta gli ultimi episodi di violenza: "Siamo vicini all’uomo di 69 anni aggredito a Ventimiglia da un gruppo di nostri coetanei. Siamo solidali anche con la ragazza vittima di violenza sessuale ad Imperia nella notte tra il 22 e il 23 agosto".
"Continuiamo a denunciare e a condannare fermamente i due episodi di efferata violenza. Riteniamo siano frutto di un lungo percorso di distruzione della sensibilità, che sta rendendo parte della nostra generazione egoista, violenta, indolente e mercificata. Crediamo sia necessario indagare a fondo i motivi per cui i rapporti umani sono sempre più frequentemente sclerotici e rabbiosi, non solo tra i nostri coetanei, ma anche tra gli adulti. È necessario contrapporre all’individualismo e alla violenza un sistema di nuovi valori umanisti".
Proseguono i Giovani Comunisti: "Non si risolve un problema così ampio che infetta le menti e distrugge i valori dei nostri coetanei e coetanee intervenendo soltanto quando incappiamo nelle sue manifestazioni giudiziarie e criminali. Nei casi di aggressione, infatti, agire a violenza ormai avvenuta significa effettuare un intervento tardivo.
Le istituzioni devono intervenire e impegnarsi concretamente, finanziando strategie e coordinandosi con le associazioni di cittadinanza attiva del territorio, per estirpare la radice di questi mali: la cultura individualista, dell’odio, dell’insensibilità e della distruzione".






