Alla vigilia dell’esordio in campionato dell’Imperia, Giuseppe D’Onofrio annuncia una svolta importante sul fronte imprenditoriale e, contemporaneamente, traccia la strada per il futuro del progetto nerazzurro.
Dalla Primavera prossima i suoi figli maggiori entreranno nei quadri di Arkipiù, assumendo progressivamente nuove responsabilità nella gestione dell’azienda di famiglia. Una scelta che guarda al futuro dell’impresa e che, allo stesso tempo, permetterà al presidente di dedicare sempre più tempo ed energie all’Imperia Calcio. “Nel giro di 3-5 anni assumeranno il completo controllo dell’azienda – spiega D’Onofrio –. Io manterrò il ruolo di presidente”. Un vero e proprio passaggio generazionale, l'ingresso dei figli ai vertici dell’azienda si inserisce in un progetto di sviluppo che guarda anche oltre i confini nazionali. “L’obiettivo è internazionalizzare sempre di più l’azienda – sottolinea Giuseppe D’Onofrio –. Arkipiù la conoscete tutti e sarà l’azienda che accompagnerà l’Imperia verso traguardi sempre più importanti”.
Anche la sede dell’azienda è destinata a cambiare. Arkipiù, che attualmente ha sede a Carinaro, in provincia di Caserta, trasferirà, infatti, la propria sede in Liguria. “Il progetto Arkipiù si legherà sempre più alla Liguria, dove verrà trasferita la sede attualmente in Campania. A Imperia ci sarà sicuramente una sede operativa”. La società si occupa dello sviluppo di progetti immobiliari, dal settore alberghiero a quello residenziale, fino alle strutture sanitarie e alle case di cura, con una particolare presenza nel Nord Italia.
Arkipiù conta attualmente 16 dipendenti, suddivisi tra le aree finanziaria, tecnica e marketing. D’Onofrio racconta anche le proprie origini e il percorso che lo ha portato a diventare imprenditore. “Vengo dalla strada. Mio padre era un artigiano: non ci è mai mancato nulla, ma non eravamo ricchi. Per 25 anni ho indossato la divisa dell’Aeronautica militare, un’esperienza che mi ha formato sia come uomo sia come imprenditore. Ho imparato la strategia, che poi ho applicato in azienda”. E qual è la qualità che maggiormente si riconosce? “Penso che sia il saper cogliere immediatamente le opportunità, capire quello che può accadere tra un minuto. È una dote che mi riconosco e che devo a mio padre”. Poi, inevitabilmente, si torna al calcio. Domenica inizia il campionato e l’Imperia affronta il Millesimo. Presidente, che avversario si aspetta? “Un avversario da prendere con le molle. Viene da tre promozioni consecutive e ha superato due turni di Coppa Italia. Sottovalutarlo sarebbe un errore gravissimo”.






