Cani lasciati liberi, proprietari che sembrano ignorare le regole e controlli che, almeno secondo le segnalazioni dei cittadini, tardano ad arrivare. È un problema che si ripropone in diverse zone della città, dal Monte Calvario al Parco urbano, fino ad altre aree pubbliche frequentate quotidianamente da famiglie e proprietari di animali. A raccontare un episodio avvenuto un paio di giorni fa è un cittadino che, insieme alla moglie, al figlio e al proprio cane, rigorosamente tenuto al guinzaglio, si è recato al Monte Calvario.
Arrivati all'accesso del piazzale panoramico antistante il santuario, la famiglia si è trovata davanti a un altro cane, un maschio, lasciato libero di muoversi nell'area dal proprietario. Alla vista dell'altro animale, il cane si è avvicinato fino al contatto. Conoscendo le possibili reazioni del proprio cane alla presenza di altri maschi, il proprietario ha cercato di allontanarlo, indietreggiando e tenendolo a fatica. Nel frattempo, però, l'altro animale continuava ad avvicinarsi.
È stata, quindi, la moglie a richiamare ad alta voce l'attenzione del proprietario, che, secondo il racconto, stava tranquillamente conversando con un'altra persona senza preoccuparsi di ciò che stava facendo il proprio cane.
Dopo diversi tentativi di allontanarsi, la famiglia è riuscita infine a sottrarsi alla situazione, arrivando una cinquantina di metri più avanti e decidendo di riparare in auto. A quel punto, il proprietario del cane, senza apparentemente fare alcun tentativo di richiamarlo o agganciarlo al guinzaglio, si sarebbe rivolto alla donna dicendo: "Io abito qua e tra un quarto d'ora, vedrà, sarà tutto pieno", lasciando intendere che nella zona sarebbero arrivati altri cani lasciati liberi.
Alla considerazione della donna che non vi fosse alcun cartello a indicare il piazzale come area destinata ai cani, sarebbe arrivata la risposta: "Qua non è un problema".Una replica che riassume, secondo il denunciante, il nodo della questione: non tanto la presenza dei cani negli spazi pubblici, quanto il rispetto delle regole, degli altri cittadini e della destinazione delle aree comuni.
Per evitare che una semplice passeggiata in famiglia si trasformasse in una discussione, la famiglia ha quindi deciso di non entrare nemmeno nel piazzale e di tornare a casa, con l'intenzione di riprovare un'altra volta.
Sempre con il proprio cane al guinzaglio, naturalmente. "Fa parte della nostra famiglia e perché le regole contano, almeno per noi", sottolinea il cittadino.
La segnalazione, peraltro, non riguarda soltanto il Monte Calvario. Situazioni analoghe vengono lamentate anche al Parco urbano e in altre zone della città, dove alcuni proprietari lascerebbero correre liberamente i propri animali nonostante la presenza di altre persone, bambini e cani al guinzaglio.
Il tema solleva inevitabilmente anche quello dei controlli. Se esistono regole che disciplinano la conduzione dei cani negli spazi pubblici, il loro rispetto dovrebbe essere garantito anche attraverso verifiche effettive. Ed è proprio su questo punto che si concentra la lamentela: a cosa servono le regole se nessuno controlla e interviene quando vengono ignorate?






